Error. Page cannot be displayed. Please contact your service provider for more details. (16)

L’incognita del risveglio

IMG_20170305_122754

C’è chi dice “Il mondo è quello che è.”  Beh… io dico “Il mondo è quello che non è!”; Un insieme di sfaccettature meno note, un viaggio immobile all’interno di un villaggio in fiera, una continua allegoria, un paesaggio mutevole, che come sale negli occhi è capace di spaccare ogni pietra. E, come la bocca di un bambino, di donargli nuovo stupore. Abbiamo tutti gli elementi per indagare noi stessi, per fluire. Eppure restiamo fermi, a mascherarci di limiti, guai e carta straccia. Io stesso, Manuele Marazzi, ho simulato la mia vita, credendo di conoscerla, di conoscermi. Supponevo fosse un’equazione matematicamente perfetta. Ma all’atto dell’osservazione, senza più alcuna possibilità di redenzione, ci ho visto ben altro: ho voluto dare un’occhiata alle carte di “Dio”, della Madre Terra, di tutti i suoi fenomeni che come un teorema, fino ad allora nascosto, mi stavano per esplodere dentro come un quanto (una nuova forma di energia); alla quale oggi sono particolarmente legato. Di fatto, in un mio periodo no, avevo difficoltà nel comunicare con me stesso. Sarebbe stato anomalo il contrario, non credete? Ma proprio in tal modo, per paradosso, mi sono ritrovato come in origine: senza alcun tipo di influenza mentale. Ma soltanto avvalendomi di questa formula, appartenente al fisico Niels Bohr: “Tra due particelle che si allontanano l’un l’altra nello spazio, esiste una forma di azione/comunicazione permanente.” Ed io questo tipo di nuova comunicazione con me stesso, non potevo di certo perderla. Né tanto meno posso farlo oggi. Ne sono dipendente. Proprio perché ha cambiato il mio modo di Guardare. Non solo al buono, ma anche al male: all’errore, prima che questo possa essere anche solo concepito. Ho acquisito una maggiore coscienza di me, in un percorso che credevo invisibile. Ed invece, è Materia. Materia per il risveglio.

Manuele Marazzi