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Manuele Marazzi ”I 5 benefici della meditazione”

Manuele Marazzi dedica questo articolo alla meditazione e a tutti i suoi benefici.

Meditazione. Manuele Marazzi.
Meditazione. Manuele Marazzi.

Comprendere e incanalare i benefici effetti positivi della meditazione in noi stessi per migliorarci e condurre una vita più sana e serena.

La meditazione non è solo una pratica spirituale appannaggio dei guru.

Tutti possiamo praticarla, anche per pochi minuti al giorno ed ottenere grandi miglioramenti sul piano fisico e mentale. I benefici di una pratica costante sono incredibili… chissà magari garzie alla meditazione si aprirà anche noi una visione nuova visione del Mondo !

1. La meditazione Potenzia il sistema immunitario

Pratiche regolari di meditazione agiscono come antiossidante naturale incrementando la circolazione, aiutando così il corpo nello smaltimento dei radicali liberi.

2. Rende il tuo cuore felice e abbatte lo stress

La meditazione rallenta il battito cardiaco e il ritmo della respirazione, incrementando il flusso del sangue attraverso il cuore, favorendo così la salute cardiovascolare del nostro corpo.
Inoltre la meditazione è il principale alleato contro lo stress, abbassa la pressione sanguinea, entrambi fattori veramente positivi per il cuore.

3. La meditazione favorisce la Creatività

La quiete, la calma e la concentrazione aiutano l’artista che è dentro ad ognuno di noi a esprimersi. Molti artisti usano la meditazione per raggiungerete uno stato di superiore creatività

4. Aumenta la stima e la fiducia in se stessi.

La meditazione può aiutarti a vedere il lato luminoso della vita riducendo le vostre paura e fobie. L’esatta ragione di questo effetto non è ancora completamente chiarito. Secondo recenti studi si fonda sull’aumento dei livelli di serotonina.

5. Aiutare gli altri per aiutare se stessi.

Quando abbiamo il tempo per coltivare la nostra pace interiore possiamo osservare le energie positive attorno a noi. Siamo più calmi con i nostri cari, più gentili con i nostri colleghi e generalmente più piacevoli da avere attorno.

Come praticare la Meditazione e ottenerne i Benefici

La Meditazione a molti può sembrare come un obbiettivo irraggiungibile. Chi ha il tempo di stare seduto quattro ore al giorno? La buona notizia è che non dovete praticare per ore per trovare effetti positivi. Anche poche decine di minuti al giorno impartiscono gli stessi benefici di chi la pratica più a lungo.

Per iniziare è consigliabile sfruttare la mattina, pochi minuti dopo essersi alzati prima di farsi una doccia. Trovate un angolo silenzioso della vostra dimora e provate a renderla più vivace con candele e un cuscino.Quando entrerete in questo spazio dedicato saprete che è il momento di mantenere la vostra mente concentrata.

Provate diversi tipi di meditazione e non preoccupatevi se state utilizzando la meditazione più proficua o se la state eseguendo correttamente. Non concentratevi troppo sulla tecnica, ma sul momento. Quando sarete sulla retta via ve ne accorgerete immediatamente.

(Fonte: www.naturopataonline.org)

Manuele Marazzi

Manuele Marazzi ”La dieta che salva le ossa”

In questo articolo Manuele Marazzi vi presenta una dieta efficace per il benessere delle nostre ossa.

Benessere delle ossa. Manuele Marazzi
Benessere delle ossa. Manuele Marazzi

Alcuni disturbi si muovono su una linea sottile tra malattia e condizione naturale. L’osteoporosi, la perdita di massa ossea che si manifesta in genere dopo i 40 anni, è un buon esempio di questo stato ambiguo. In parte impoverimento naturale del tessuto osseo che procede con l’invecchiamento, in parte condizione patologica particolarmente preoccupante nel sesso femminile dopo la menopausa. Le fratture ossee sono il rischio più grave. Ogni anno solo in Italia si contano oltre 70 mila fratture dovute all’osteoporosi. L’anca, le vertebre e le coste sono i segmenti scheletrici più colpiti. Contro l’osteoporosi la prevenzione è fondamentale e passa, in primo luogo, per un’alimentazione adeguata. Consumare più calcio è senza dubbio un ottimo consiglio, per quanto l’osteoporosi sia un fenomeno più complesso di una semplice carenza di calcio nella dieta. Una adeguata alimentazione preventiva richiede l’assunzione di almeno 800-1.500 mg al giorno di calcio oltre che di vitamina D.

Quali alimenti privilegiare?
Sì dunque a latte e latticini, ma consumati sempre in quantità modesta e come parte di una dieta a prevalenza vegetariana e povera di proteine animali. Buone e sicure fonti di calcio sono tutte le verdure a foglia verde come cavolo verde, lattuga, bietole, cime di rapa, spinaci e prezzemolo.Vegetali marini come le alghe giapponesi Kombu o piante come il tarassaco e l’ortica. Tra l’altro questi vegetali contengono altri sali minerali e vitamine importanti per il metabolismo del calcio tra cui vitamina K1e boro. Ancora, i semi di sesamo: impiegati interi per guarnire le pietanze, oppure finemente macinati e mescolati con il sale come condimento aromatico, sono un’ottima fonte di calcio, fosforo magnesio e vitamine del complesso B e PP.

Cibi ricchi di calcio…

– Latte e latticini

– Verdure a foglia verde

– Tarassaco

– Ortica

– Alghe

– Semi di sesamo

…E cibi da ridurre o evitare

– Caffè

– Bevande gasate ricche di fosfati

– Carne, insaccati, zuccheri raffinati, alcol (aumentano l’eliminazione renale del calcio)

Attenti agli incroci “pericolosi”
Per migliorare l’apporto di calcio non basta aumentare i latticini. Il loro elevato contenuto proteico, se associato all’abbondanza di alimenti proteici di cui è ricca la nostra dieta occidentale, finisce per favorire l’escrezione renale di calcio, mobilizzandolo dalle riserve ossee. Il risultato è di produrre un bilancio in perdita tra il calcio assorbito e quello eliminato. La soluzione: ridurre le proteine animali.

(Fonte: www.riza.it)

Manuele Marazzi

Manuele Marazzi ”Come e perchè perdonare”

In questo articolo Manuele Marazzi vi parlerà del perdono.

Perdonare. Manuele Marazzi
Perdonare. Manuele Marazzi

Cos’è il perdono?

Non esiste una definizione di perdono, in generale il perdono è la decisione di lasciare andare il risentimento e i pensieri di vendetta. Se ne parla in ogni pratica religiosa/ spirituale. In quella cattolica la parola perdono è citata ogni volta, ma spesso secondo me viene mail interpretata, oppure rimane una parola vuota.  E’ esperienza mia e di moltissime altre persone la potenza del perdono vero.

Perdonare vi libera dal gioco dell’offesa commessa contro di voi. Perdonare NON è dimenticare: l’atto rimane ma perdonando ci si focalizza sulle parti positive della vita. Non è nemmeno negare le responsabilità dell’altra persona, ne minimizza o giustifica il fatto. Perdonare è un regalo che fate a voi stessi non all’altra persona.

Il perdonare non garantisce la riconciliazione, anche perchè non sempre è possibile (magari l’altra persona e deceduta) oppure non è nemmeno appropriata. In casi familiari il perdono spesso porta alla riconciliazione, i tempi sono diversi, ma è verosimile pensare di si

Perchè perdonare ?

Sono stati fatti studi sugli effetti fisici dell’essere compassionevole oppure avere risentimento. E’ chiaro che essere sempre incazzato e acido porta a problemi di salute. Lo potete provare sulla vostra pelle. Se pensate a qualcosa che vi apre una ferita morale, non state bene, non siete lucidi, magari escono problemi fisici. Quali sono i vantaggi fisici su  del perdonare?

  • Pressione più stabile
  • Riduzione significativa dello stress
  • Meno rabbia
  • Battito cardiaco regolare
  • Abbassa il rischio di abusare di alcool, pillole e droghe!
  • Riduzione di dolori cronici
  • Più amicizie e relazioni più sane
  • Benessere e Spiritualità più forti

Gli ostacoli più grossi al perdono

Posso comprendere che, specie all’inizio, non sia facile perdonare. Ecco tutte le frasi che ci diciamo per auto-sabotarci:

-Il perdono è qualcosa che faccio per l’altro

Sbagliato ! Il perdono è un regalo che fate a voi stessi. Tenere negatività toglie tantissime risorse, che potete utilizzare per cose migliori…

-L’altra persona deve fare qualcosa prima che io possa perdonarlo

Se state aspettando che un altra persona si accorga che ti ha fatto del male, state mettendo nelle mani di quella stessa persona il potere del perdono. Riprendete il controllo, decidete di non rimuginare sul passato e fate la scelta di perdonare

-Se perdono vuol dire che quello che ha fatto l’altro andava bene

il Perdonare non manda questo  messaggio! Anzi dice che vogliamo tagliare col passato e tutte le sensazioni pesanti ad esso collegate. Quando ci alleggeriamo del nostro carico emozionale, ci rifutiamo di accettare che il passato continui a tornare  (nota di Cocooa.com : non facile da capire adesso, ma avrà un senso quando fate l’esercizio :-).

-Devo avere sensazioni positive per la persona che sto perdonando

Anche se è vero che perdonare può modificare il dolore in compassione, non è necessario sostituire le sensazioni negative con altre positive. L’importante e la volontà di rilasciare le energie negative.

-Se la perdono posso essere ferito ancora

Rilasciando il passato non dimenticate la lezione che vi avete imparato. Fate tesoro dell’esperienza, ma togliete il dolore associato alla stessa.

-L’ho già perdonato, ma sono ancora furente con lui

Il perdono è un processo, può darsi che serva rilasciare più di una volta. Se le sensazioni negative dovessero riapparire.

-Ho bisogno di capire per poter perdonare

Spesso il capire una cosa non porta alla soluzione. Potrebbe darsi che non capirete mai il perchè di un’azione e potrebbe darsi che non lo capisca nemmeno l’altra persona. Evitate in questa trappola e perdonante anche senza capire il perchè dell’azione

Come so se è l’ora di perdonare?

Gli esercizi che vi metto alla fine andrebbero fatti comunque per i benefici che portano, ma posso capire che spesso si agisce solo se si è in emergenza. Per emergenza intendo:

  • Amici che vi evitano perchè siete sempre incazzosi
  • Sentirsi dire dai familiari che siete sempre troppo permalosi e saltate per nulla
  • Non siete mai capiti
  • Vi alcolizzare per dimenticare
  • Essere consumati dal desiderio di vendetta e punizione
  • Pensare che le persone sia tutte li per fregarvi
  • Avere grossi impedimenti alla vostra attività religiosa / spiritutale (qualsiasi essa sia)

Come perdonare?

Siete arrivati fino a qui, e vi meritate 2+1 modi pratici che ho usato congrande successo:

Il perdono può essere molto sfidante, specie con qualcuno che non ammette l’errore o non parla… Ricordate che i benefici del perdono sono per voi. Spesso può bastare parlarne con una persona che ritenete saggia e compassionevole, oppure a volte e necessario pensare alle volte che avete offeso voi e siete stati perdonati.

Posso capire che se le sensazioni sono molto forti verso quella persona non è facile fare l’esercizio sopra, molto più semplice è il rilascio

Rilascio (sedona method / Pie )

Il sedona method e la Pie sono due sistemi che hanno lo scopo di “rilasciare”, Il sedona è un processo più mentale/ linguistico mentre la pie ci unisce anche tecniche mutuate dalla medicina energetica. Vi descrivo il processo: rilassatevi, prendete la sensazione/ cosa che vi da fastidio,  visualizzatela in un punto del vostro corpo, prendete coscienza il fatto che ci sia, fate un respiro e allontanatela dal vostro corpo, facendola scomparire come una nuvola. A seconda del vostro tunnel di realtà la potete farla uscire dal chackra del cuore, spostarla con le mani fisiche, immaginare un enorme ventilatore che la soffia via. Tutti i metodi vanno bene, potete leggere cosa è e come funziona il Sedona Method

EFT

Se proprio il solo pensare alla persona vi crea un fastidio, vi consiglio di usare l’EFT per diminuire l’impatto emotivo e poi procedere con le tecniche sopra indicate. Ci sono moltissime risolse in italiano, e vi consiglio di cercarle su youtube. Fate attenzione perchè l’EFT è uno strumento facile da imparare e ciò ha creato decine di auto-appuntati “esperti” che non sanno cosa dicono o che lo dicono male.

(Fonte: www.cocooa.com)

Manuele Marazzi

 

Manuele Marazzi ”i 7 principi del Bushido”

In questo articolo Manuele Marazzi vi parlerà del Bushido.

Bushido. Manuele Marazzi
Bushido. Manuele Marazzi

Il Bushido letteralmente «la via (o la morale) del guerriero» è un codice di condotta e un modo di vita simile al concetto europeo di cavalleria e a quello romano del ”mom maiorum”, adottato dai samurai cioè la casta guerriera in Giappone. In esso, a differenza di altri addestramenti militari nel mondo, sono raccolte, oltre le norme di disciplina militari, anche quelle morali che presero forma in Giappone durante gli ”shogunati di Kamakura”  e ”Muromachi”, e che furono formalmente definite ed applicate nel periodo ”Tokugawa”.

Sebbene risalga al 660 a.C., questo codice fu citato per la prima volta nel Kōyō Gunkan (1616) e messo organicamente per iscritto, in seguito, da Tsuramoto Tashiro o Hagakure.

Ispirato alle dottrine del buddhismo e del confucianesimo adattate alla casta dei guerrieri, il Bushido esigeva il rispetto dei valori  di onestà, lealtà, giustizia, pietà, dovere e onore, i quali dovevano essere perseguiti fino alla morte. Il venir meno a questi princìpi causava il disonore del guerriero, che espiava la propria colpa commettendo il seppuku, il suicidio rituale.

Successivamente alla Restaurazione Meiji, il Bushido ebbe come punto fondante il rispetto assoluto dell’autorità dell’imperatore e divenne uno dei capisaldi del nazionalismo giapponese. Uno dei princìpi del Bushido, l’assoluto disprezzo per il nemico che si arrende, fu la causa dei trattamenti brutali e denigranti a cui i giapponesi sottoposero i prigionieri nel corso della seconda guerra mondiale  (al contrario del ”mos” romano, nel quale con la resa – dopo la relativa intimazione – il nemico viene risparmiato mentre, se rifiuta di arrendersi, viene sterminato); l’inaccettabilità etica della resa e la ricerca di una morte onorevole in combattimento, spinse molti kamikaze al sacrificio.

Il Bushido si fonda su sette concetti fondamentali, ai quali il samurai deve scrupolosamente attenersi:[3]

義, Gi: Onestà e Giustizia

Sii scrupolosamente onesto nei rapporti con gli altri, credi nella giustizia che proviene non dalle altre persone ma da te stesso. Il vero Samurai non ha incertezze sulla questione dell’onestà e della giustizia. Vi è solo ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.

勇, Yu: Eroico Coraggio

Elevati al di sopra delle masse che hanno paura di agire, nascondersi come una tartaruga nel guscio non è vivere. Un Samurai deve possedere un eroico coraggio, ciò è assolutamente rischioso e pericoloso, ciò significa vivere in modo completo, pieno, meraviglioso. L’eroico coraggio non è cieco ma intelligente e forte.

仁, Jin: Compassione

L’intenso addestramento rende il samurai svelto e forte. È diverso dagli altri, egli acquisisce un potere che deve essere utilizzato per il bene comune. Possiede compassione, coglie ogni opportunità di essere d’aiuto ai propri simili e se l’opportunità non si presenta egli fa di tutto per trovarne una. La compassione di un samurai va dimostrata soprattutto nei riguardi delle donne e dei fanciulli.

礼, Rei: Gentile Cortesia

I Samurai non hanno motivi per comportarsi in maniera crudele, non hanno bisogno di mostrare la propria forza. Un Samurai è gentile anche con i nemici. Senza tale dimostrazione di rispetto esteriore un uomo è poco più di un animale. Il Samurai è rispettato non solo per la sua forza in battaglia ma anche per come interagisce con gli altri uomini. Il miglior combattimento è quello evitato.

誠, Makoto: Completa Sincerità

Quando un Samurai esprime l’intenzione di compiere un’azione, questa è praticamente già compiuta, nulla gli impedirà di portare a termine l’intenzione espressa. Egli non ha bisogno né di “dare la parola” né di promettere. Parlare e agire sono la medesima cosa.

名誉, Meiyo: Onore

Vi è un solo giudice dell’onore del Samurai: lui stesso. Le decisioni che prendi e le azioni che ne conseguono sono un riflesso di ciò che sei in realtà. Non puoi nasconderti da te stesso.

忠義, Chugi: Dovere e Lealtà

Per il Samurai compiere un’azione o esprimere qualcosa equivale a diventarne proprietario. Egli ne assume la piena responsabilità, anche per ciò che ne consegue. Il Samurai è immensamente leale verso coloro di cui si prende cura. Egli resta fieramente fedele a coloro di cui è responsabile.

(Fonte: www.wikipedia.it)

Manuele Marazzi

Manuele Marazzi ”come gestire la rabbia”

In questo articolo scopriremo insieme a Manuele Marazzi cos’è la rabbia, da dove nasce e come imparare a gestirla.

Gestire la rabbia. Manuele Marazzi
Gestire la rabbia. Manuele Marazzi

Gestire la rabbia

La rabbia è uno dei sentimenti che caratterizzano l’essere umano, come risposta a provocazioni, insoddisfazioni o altre situazioni che in qualche modo compromettono la serenità e il nostro equilibrio mentale. La rabbia è in molti casi un sentimento dominante nella vita quotidiana di molte persone: a casa, in ufficio, al supermercato, in macchina ecc. Molte sono le situazioni che portano l’individuo ad essere preda della rabbia, soprattutto in una società dominata da ritmi frenetici e da stress in dosi massicce. Per non parlare di quelle situazioni a carattere socio-politico che portano interi gruppi di persone a manifestare la propria rabbia come segno di protesta verso governi, tasse, condizioni di lavoro inaccettabili ecc.

 

Sfruttare la rabbia a proprio vantaggio

Molte persone hanno serie difficoltà a gestire la loro rabbia. La buona notizia è che è possibile imparare a trattare questo stato, fino addirittura a trasformalo in qualcosa di positivo, canalizzando l’adrenalina che da esso si scatena in maniera costruttiva. Pochi sono consapevoli del fatto che esiste anche una rabbia “buona”, che, se espressa in un modo sano e mirato, può apportare benefici e vantaggi.

L’obiettivo resta quello di fare in modo che la rabbia non si impossessi di noi e di restare il più possibile lucidi per rispondere in maniera costruttiva ad ogni provocazione e migliorare il modo di relazionarsi con gli altri anche nei momenti più difficili.

I rischi della rabbia repressa

Nella maggior parte delle situazioni, combattere o fuggire non porta a nessun risultato e la rabbia si impadronisce di noi peggiorando ulteriormente le cose.
Se da un lato essere arrabbiati non costituisce un problema in sé, il modo in cui gestiamo (o non gestiamo) questo malessere lo può diventare: la rabbia diventa infatti un serio problema quando arriviamo a danneggiare noi stessi o coloro che ci circondano, spesso come risultato del fatto che si ha accumulato rabbia dentro di sé senza averla esternata sul momento. La rabbia inespressa è potenzialmente una delle più pericolose, tale da compromettere seriamente la propria salute, soprattutto se si ha la tendenza ad accumularla nel tempo senza mai sfogarsi. Le conseguenze negative a lungo termine non sono da sottovalutare e possono manifestarsi in un’aggressività via via crescente che porta ad affrontare in maniera sbagliata anche quelle circostanze che di per sé non dovrebbero comportare l’insorgere di rancori. Il primo passo è dunque quello di eliminare ogni traccia di rabbia repressa. La ricerca ha dimostrato che la rabbia è un sentimento in grado di autoalimentarsi, con una sorta di effetto cumulativo: ogni episodio di rabbia non fa che sommarsi alla rabbia inespressa accumulata precedentemente. Ecco perché è fondamentale eliminare del tutto ogni rancore nel momento stesso in cui si manifesta, per evitare che diventi uno stato cronico.
L’impossibilità di esprimere la propria rabbia in maniera costruttiva e innocua per coloro che ci stanno intorno, può diventare un male per la propria salute emotiva, mentale e fisica, con gravi conseguenze come: depressione, ansia, insonnia, dipendenza da alcool o droghe, disturbi del comportamento alimentare e persino fenomeni di autolesionismo. Dal punto di vista medicole conseguenze potrebbero essere altrettanto preoccupanti: bruciori di stomaco, ulcera, colite, gastrite, problemi al sistema circolatorio e pressione alta.
Secondo una recente ricerca, i giovani che reagiscono abitualmente allo stress mediante la rabbia hanno maggiori probabilità di avere un attacco di cuore precoce, rispetto ai loro coetanei più “tranquilli“.
La ricerca rivela anche che chi assume un atteggiamento passivo durante un litigio con il proprio partner ha maggiori possibilità di morire di malattie cardiache o di andare incontro a gravi disturbi legati allo stress.
Nei soggetti predisposti, i forti attacchi di rabbia possono sfociare in comportamenti violenti e distruttivi potenzialmente pericolosi per famigliari, amici e per coloro che hanno la sfortuna di imbattersi nel soggetto in questione quando questi è in preda alla rabbia. A rimetterci potrebbero essere i rapporti interpersonali con parenti, colleghi e conoscenti, portando ad un isolamento ancora più distruttivo.

Come si manifesta

Quando si è vittima di un attacco di rabbia, il corpo subisce una trasformazione: aumenta illivello di adrenalina nel sangue, il cuore pompa più velocemente, le pupille di dilatano, sisuda, la respirazione diventa più veloce e il tono della voce subisce un’alterazione. In altre parole si è preda di un impulso spesso difficile da controllare e molte persone sviluppano immediatamente un’aggressività che può sfuggire dal proprio controllo, diventando potenzialmente pericolosa. La rabbia è dunque uno degli impulsi più difficili da controllare, a causa del suo essere una reazione involontaria che sorge come istinto di autoprotezione rispetto ad una situazione avversa cui siamo esposti.

Come affrontare la rabbia 

Coloro che ambiscono ad una salute mentale ottimale, hanno il dovere di imparare ad affrontare i loro attacchi di rabbia: lo scopo non è quello di imporsi di non arrabbiarsi mai (sarebbe impensabile), quanto piuttosto quello di imparare a sviluppare delle strategie per esprimere la rabbia nella maniera più costruttiva possibile. Tentare di reprimere la rabbia non è dunque la soluzione.

Ecco alcune strategie per affrontare in modo produttivo la propria rabbia nella vita quotidiana.

  1. Quando sei arrabbiato, conta lentamente fino a dieci.
    Per compensare la scarica di adrenalina provocata dalla rabbia, prova ad aspettare alcuni istanti prima di iniziare a dire o fare qualsiasi cosa. Respira a fondo, lentamente, contando fino a 10 (o anche di più se necessario). Approfitta di questa pausa per riflettere attentamente sul da farsi nell’immediato, onde evitare di lasciarti assalire dall’istinto che potrebbe portarti a fare qualcosa di cui poi ti pentirai sicuramente.
  2. Concediti un periodo di riflessione.
    Per calmare ulteriormente il sistema di neurotrasmettitori messi a dura prova dall’attacco di rabbia, prova a staccare completamente la spina per alcune ore, riducendo al minimo ogni tipo di stimolazione esterna e rifugiandoti in un ambiente tranquillo, al riparo da ogni fonte di stress. Abbassa le luci e prova ad ascoltare un po’ di musica rilassante.
  3. Fai più esercizio fisico.
    E’ scientificamente provato che fare movimento aiuta a dosare al meglio lo stress e ad affrontare con più lucidità le situazioni più complicate. Sono sufficienti 30 minuti per tre volte alla settimana per ristabilire un equilibrio corpo-mente, che può rivelarsi fondamentale anche nel gestire la propria rabbia.
  4. Cerca di non arrabbiarti quando sei di fretta.
    Non avere il tempo sufficiente per valutare la gravità di una situazione può scatenare rabbia immotivata. Nei momenti in cui si è di corsa, si dovrebbe fare in modo di non cedere a provocazioni di alcun tipo. Avere più tempo a disposizione è fondamentale per riconoscere se valga davvero la pena arrabbiarsi per quella determinata situazione.
  5. Osserva la tua rabbia.
    Anziché abbandonarti alla collera, prova a concentrati e ad osservare l’emozione che stai provando: poni la tua attenzione sui pensieri che stanno attraversando la tua mente e sforzati di analizzare tutti i vari sentimenti che compongono la rabbia che ti assale. Prova ad essere un osservatore esterno che esamina con lucidità tutti i sintomi di questo rancore incalzante, sia quelli corporei sia quelli mentali. Questo esercizio, per quanto difficile possa sembrare, è importantissimo per aiutarti a non perdere mai il controllo e a non dirottare la tua emotività verso coloro che ti circondano.
  6. Cerca di non portarti dietro la rabbia quando vai a dormire.
    La rabbia interferisce seriamente con il sonno. La mente continua a lavorare senza sosta e l’adrenalina ancora in circolo può causare insonnia.
  7. Sfoga la tensione accumulata.
    Naturalmente questo non significa rompere oggetti o peggio ancora picchiare qualcuno. Alcuni buoni modi per sfogare tutta la tensione accumulata potrebbero essere fare una corsa, una camminata veloce, una doccia tonificante, prendere a pugni un cuscino, urlare forte (senza spaventare i vicini di casa!), concedersi un massaggio rilassante, ascoltare la musica che più ci piace e farci trasportare da essa, magari cantando o ballando ecc. In questa maniera è possibile trasformare l’energia distruttiva della rabbia in energia costruttiva.
  8. Elimina le fonti di rabbia
    Un buon modo per vivere con più serenità e ridurre al minimo i momenti in cui si diventa preda di attacchi di rabbia è quello di eliminare, là dove possibile, le fonti che sappiamo essere in grado di genere rancori, come ad esempio la lettura di un determinato giornale le cui notizie ci danno sempre motivo di arrabbiarci, o ancora quel collega d’ufficio che proprio non tolleriamo (in questo caso è sufficiente limitare i rapporti allo stretto indispensabile), prendere quell’autobus sempre affollato dove immancabilmente finiamo per litigare con qualcuno ecc.
  9. Prenditi cura di te stesso
    Un sonno regolare, una dieta equilibrata, un po’ di esercizio fisico sono ottimi modi per acquisire un benessere non soltanto fisico, ma anche psicologico, fondamentale per riuscire a non cedere alla rabbia e ridurre sensibilmente lo stress. Uno stile di vita sano può essere un fattore determinante per diventare più sereni, pazienti e tolleranti verso tutto ciò che ci circonda. In altre parole, se ci si sente bene con se stessi sarà più facile sentirsi bene anche con gli altri.
  10. Impara a conoscere e rispettare i tuoi limiti
    Evita il più possibile di sovraccaricarti di impegni: prova a spegnere di tanto in tanto il cellulare, il computer o la televisione e impara a concederti dei momenti di puro relax, dove rifugiarti dal rumore costante della vita frenetica. Crea un momento in cui staccare la spina da tutto e da tutti, magari a casa, oppure concedendoti una passeggiata rilassante (senza portarti dietro il telefono!).
  11. Sposta l’attenzione dal problema alla soluzione
    Nel corso di una discussione, prova a focalizzare le possibili vie d’uscita e le soluzioni. Insistere sul problema puntando il dito verso il nostro interlocutore non aiuta a distendere i nervi, al contrario non fa che gettare benzina sul fuoco. Meglio provare a dirottare immediatamente il diverbio sulle modalità per risolvere quel determinato problema, su possibili strade risolutive o compromessi e chiarirsi con l’altra persona senza lasciare rancori in sospeso. Nei casi in cui non si riesce a trovare un punto di accordo, può invece essere saggio rimandare ad un secondo tempo, lasciando che la rabbia faccia il suo decorso naturale e riprendendo la discussione quando gli animi si saranno calmati su entrambi i fronti. Talvolta posticipare in attesa di una futura negoziazione può essere la scelta vincente, in quanto in un momento successivo la questione apparirà molto meno grave di quanto avessimo inizialmente ipotizzato.
  12. Non offendere
    Troppo spesso capita di ferire o offendere coloro che ci circondano nei momenti in cui veniamo assaliti dalla rabbia. In questi casi occorre davvero fare uno sforzo e contare fino a dieci prima di lasciarsi andare a parole offensive. Utilizzare toni violenti non solo non è d’aiuto per nessuno, ma ha inoltre l’unico effetto di aumentare la tensione. Inoltre, offendere gratuitamente un amico, un collega o un parente non farebbe altro che alimentare pesanti sensi di colpa a discussione ultimata.
    Ricordati che si può sempre scegliere di evitare di usare quelle parole che possono seriamente ferire una persona. Quando non riusciamo a controllare la rabbia, siamo spesso capaci di usare parole fortemente offensive, tali da danneggiare i nostri rapporti con coloro che amiamo e che si preoccupano di noi: in questi casi, a discussione ultimata, rimane solo un pesante rimorso e il dovere di chiedere scusa, ma qualche volta capita che le scuse non riescano a ricucire i rapporti. Vale davvero la pena mettere in gioco un legame di amicizia o affetto solo perché non si è in grado di gestire la propria rabbia? Ovviamente no, ecco perché è fondamentale imparare a dosare le parole, specialmente in quei momenti in cui siamo annebbiati da un forte rancore.
  13. Gioca d’anticipo
    Quando certe situazioni non possono proprio essere evitate e si sa già che si andrà incontro ad un momento di tensione, prova a prepararti in anticipo, decidendo già come gestire la situazione e prevedendo possibili mosse dell’interlocutore. Questo esercizio può aiutare a vivere un momento difficile in maniera più lucida e razionale, preparando la mente ad affrontare qualsiasi provocazione. Più conosci la persona con cui dovrai rapportarti nell’ambito di una discussione, più sarà facile allenarti in anticipo ad affrontarla in maniera controllata ed efficace.

(Fonte: www.marcotogni.it/)

Manuele Marazzi

Manuele Marazzi ”come aumentare la memoria”

In questo articolo Manuele Marazzi vi darà dei consigli su tutti i rimedi naturale che potrete usare  per aumentare la vostra memoria.

Memoria. Manuele Marazzi
Memoria. Manuele Marazzi

Uno dei più grossi problemi di salute ( se così vogliamo chiamarlo) che colpisce una buona fetta di persone al giorno d’oggi è la mancanza di memoria!

Capita spesso agli adolescenti e ai nostri ragazzi in quanto vanno a scuola o all’università e si ”accorgono” di questa loro mancanza, ma è un fenomeno che colpisce inaspettatamente anche molti adulti i quali non sempre se ne accorgono perché molti di essi non fanno attività che necessitano di avere una grande memoria.

In verità non è la mancanza di memoria il vero problema, perché la mente è l’organo tra i più eccellenti che esistono sulla faccia della terra, è solo una questione di allenamento e di volontà che permettono di estrapolare il massimo dalla mente.

Se questo non accade e c’è la necessità di dover sfruttare la propria mente e la propria memoria al massimo e nel giro di poco tempo, ecco quindi che i rimedi naturali ci vengo in aiuto.

In particolare ecco i migliori rimedi naturali da me consigliati e testati per aumentare le memoria in modo veloce ed efficace.

 

Aumentare la memoria – Ginko Biloba

Il Ginko Biloba è una pianta di origine cinese le cui proprietà sono particolarmente indicate per aumentare e migliorare la circolazione sanguigna; avere un ottima circolazione significa maggior afflusso di sangue al cervello e quindi una migliore reazione agli stimoli.

Inoltre viene somministrato anche ai malati del morbo di alzheimer e usato in molti casi anche in medicina.

Lo puoi trovare in erboristeria sotto forma di compresse ingeribili, te ne consiglio l’assunzione per un periodo di almeno 20/30 giorni per fornire al tuo organismo un integrazione per aumentare la memoria in modo efficace.

 

Aumentare la memoria – Eleuterococco

L’eleuterococco è una pianta dalle eccezionali proprietà che agisce sul sistema immunitario rafforzandolo, ideali in casi di stress e di affaticamento e di ipotensione.

Quindi rappresenta un coadiuvante ideale nel cercare di aumentare la memoria, ha principi attivi in grado di stabilizzare e portare a livelli di eccellenza le qualità naturali della memoria!

Si trovano facilmente in erboristeria in soluzione acquosa da assumere con acqua e si consiglia l’assunzione per almeno 15/20 giorni ma l’effetto sarà percepibile sin dai primi giorni di trattamento.

In particolare l’eleuterococco è preferibile nei casi in cui la mancanza di memoria sia associata a forte stanchezza e stress causato dai più svariati motivi.

Da assumere TASSATIVAMENTE AL MATTINO, in quanto se lo assumi di sera è probabile che non dormi in quanto da energia e potrebbe infastidire il normale ciclo sonno-veglia.

 

Aumentare la memoria – Ginseng

E’ l’energizzante per antonomasia, definito in antichità come ”il rimedio a tutti i mali”.

A questa pianta e alle sue radici, vengono attribuite proprietà di ogni tipo e si dice che possa portare anche a fastidiosi effetti collaterali.

In realtà, per mia esperienza personale, posso affermare con certezza che il ginseng è per l’appunto un ottimo energizzante non solo per il corpo ma anche per i reni.

In particolare aiuta l’aumento della memoria perché stimola la circolazione e come abbiamo già visto, migliore è l’afflusso del sangue (e quindi i ossigeno) al cervello, e migliori saranno le sue reazioni.

E’ consigliabile un trattamento con ginseng, trovabile in comunissime erboristerie, (evita quelli da supermercato anche se di marca) qualche tempo prima dell’arrivo del grande caldo come prevenzione per non trovarsi privi di energia nel momento di èiù forte bisogno.

(Fonte: www.rimedinaturalisalute.com/)

Manuele Marazzi

Manuele Marazzi ”La rinascita interiore”

In questo articolo Manuele Marazzi vi parlerà del difficile cammino della rinascita interiore.

Rinascita interiore. Manuele Marazzi
Rinascita interiore. Manuele Marazzi

Mai come in questo momento l’essere umano sente il bisogno esistenziale di cercare quei valori che lo aiutino nell’ evoluzione interiore spirituale, al fine di sfatare il profondo dilemma della dipartita materiale (morte): tutto questo vuoi per una ricerca personale, vuoi per una presa di coscienza della vita attuale, intesa come Dono Divino. L’evoluzione umana consiste nell’apprendere e nel mettere in pratica le Leggi date da Dio a Mosè , ossia i dieci comandamenti che fanno parte dei Valori Cosmici Universali .

Ogni pianeta evolve secondo precise regole in armonia con i suoi abitanti, perché anche i pianeti sono viventi. La scala evolutiva è divisa in dimensioni: troviamo al suo primo gradino il regno minerale, seguono quello vegetale e animale (seconda dimensione) ed umano (terza dimensione, ossia quella attuale in cui stiamo vivendo sulla Terra); parlando di quest’ultima, spieghiamo che ogni essere umano di terza dimensione, è composto da tre parti di materia e da una parte di spirito; le tre parti di materia pesano immensamente sulla nostra esistenza; infatti, la gran parte degli esseri viventi dà più importanza ai valori della materia che perisce, mentre solo pochi hanno compreso l’importanza dell’evoluzione dello spirito che eterna, ed ambiscono quindi ad intraprendere un sentiero che li porti verso la Luce Divina.

Gli esseri di quarta dimensione hanno due parti di materia e due di spirito: sono fisionicamente simili a noi; hanno già compreso l’importanza della spiritualità ed hanno quindi già fatto un balzo di qualità nell’amore; sono più evoluti di noi tutti in scienza, ma soprattutto in coscienza; hanno compreso (e quindi messo in pratica nei loro mondi), che il rispetto verso gli altri e la fratellanza tra i popoli sono comportamenti consoni agli Insegnamenti Celesti e che le guerre non sono la strada giusta per combattere il male, poiché ogni guerra chiama solo altra violenza ed altra povertà morale, materiale e spirituale.

Questi Fratelli vivono in armonia su pianeti al di fuori del nostro sistema solare e sono quelli che potremmo chiamare “viaggiatori dello spazio”. Proseguendo con le dimensioni superiori, gli esseri che vi appartengono possono avere un’evoluzione ancora maggiore, potendo diventare acorpi, con compiti e vite che sfuggono alla comprensione terrestre. La scala di Giacobbe è la metafora del percorso evolutivo.

L’essere umano si deve rendere conto che la sua vita è il risultato di ciò che ha seminato nel passato, ossia anche in vite precedenti; il detto “come si semina, così si raccoglie” significa proprio questo. Ecco che, in questo concetto, troviamo la legge del karma (destino evolutivo) e della reincarnazione, valori che sono stati sempre presenti nella Bibbia e nei Vangeli, ma che nei vari concili della storia sono stati volutamente eliminati o definiti “anatema” dalla chiesa cattolica.

La legge del karma e della reincarnazione sono regole di vita che nessun essere umano può eludere; quando finiamo ogni nostra esistenza in vita, ci aspetta un giudizio, sia nel bene che nel male, ed in quel momento ognuno di noi ha la panoramica completa di tutte le sue esperienze: comprende, quindi, dove ha sbagliato e cosa deve ancora imparare; in seguito sceglierà egli stesso quali nuove esperienze affrontare per continuare la sua evoluzione. Le prove della vita, soprattutto quelle negative che ci fanno soffrire, sono le occasioni che il buon Dio ci offre, per forgiare e cesellare la nostra fede.

La fede non è un dono, bensì una conquista , che si ottiene con sacrifici personali, pronti a rimettere in gioco i propri principi, che a volte sono dettati dall’orgoglio e dalle consuetudini della nostra odierna società. Rinascita interiore significa prendere coscienza e mettere in pratica questi valori , consapevoli che ogni minuto della nostra vita è preziosa e indispensabile, e che abbiamo sempre da imparare fino all’ultimo momento vissuto della nostra esistenza. Il sentiero della rinascita interiore è molto impegnativo, ma non impossibile da intraprendere : la consapevolezza della vita come dono d’amore ed il rispetto dell’altrui pensiero, sono sicuramente il passo principale.

L’essere umano, per sua natura, ha sempre temuto ciò che sconosce, o che nel corso dei millenni si è abituato a non ricordare: questo significa che spesso ci precludiamo quelle realtà che sono sempre esistite, come ad esempio i valori d’amore, di pace e di fratellanza universale, che i profeti della storia d’ogni tempo e paese hanno voluto ricordare ai propri simili, ma sovente sono stati biasimati, calunniati, accusati di crimini inesistenti e condannati a morte (per poi essere spesso santificati), perché il loro pensiero, pur coerente con l’Insegnamento Divino, contrastava le regole dei potenti di ogni tempo.

Un Dio giusto non ci può offrire una sola vita per apprendere le Sue Leggi e comprendere i nostri errori: questo pensiamo sia chiaro a chiunque, altrimenti non potremmo capire il significato di esistenze che durano pochissimo tempo o addirittura pochi attimi. Gesù Cristo è venuto tra noi e pochi lo hanno compreso nel suo profondo messaggio d’amore, di giustizia e di fratellanza sopra tutte le frontiere del mondo.

Apriamo il cuore alle Verità che ci rendono liberi di volare sulle ali dell’amore e la nostra vita comincerà così un nuovo percorso per costruire un futuro di vera pace, amore e fratellanza nella Luce Divina.

(Fonte: www.shamor.it )

Manuele Marazzi

Manuele Marazzi ”Come vivere bene risparmiando”

In questo articolo Manuele Marazzi vi parlerà del risparmio o meglio di come risparmiare tanto non fa mancare nulla.

Risparmiare. Manuele Marazzi
Risparmiare. Manuele Marazzi

Parte 1 di 5: Mangiare bene risparmiando

1- Cucina partendo da zero e mangiando sano. È un ottimo modo per risparmiare sul cibo. Non solo acquisterai in salute, ma risparmierai anche una notevole quantità di denaro. Acquista materie prime (come verdure, spaghetti, petto di pollo, riso e fagioli secchi) e prepara i pasti con quegli ingredienti invece che con cibi in scatola. Sarà in grado di preparare molto più cibo con una spesa inferiore.

  • Se sei solito mangiare eccessive porzioni di cibo, anche ridurle può farti risparmiare denaro. Un contenuto di 2000 cal al giorno è eccessivo per molte persone, che tendono ad essere sedentarie. Conta le calorie dei tuoi pasti per vedere se stai mangiando troppo.
  • Metti da parte gli avanzi. Non buttare via il cibo. È veramente uno spreco se pensi a quanta fame c’è nel mondo. Inizia con l’introdurre meno cibo o mangiando gli avanzi.

2- Vai a comprare con la lista della spesa. Fai un elenco dei prodotti alimentari di cui hai bisogno e compra solo quelli. Aggiungere degli acquisti extra potrebbe farti raddoppiare o triplicare il conto del supermercato. Pensa a un menu che preferibilmente utilizzi cibo e ingredienti che non si deteriorano facilmente e poi compra solo quello che ti serve per prepararlo.

 3- Evita di mangiare fuori casa. Sprechiamo molto più denaro di quello che pensiamo quando mangiamo fuori — alla fine si sommano anche le piccole cifre. Prepara il pranzo ed esci meno spesso a cena per risparmiare.
4- Utilizza i buoni sconto. Sembra una cosa da anziani, ma probabilmente tua nonna sapeva bene come risparmiare sul cibo. Compra quello che avresti comprato comunque e quegli alimenti da poter tenere in dispensa oppure adatta i tuoi menu settimanali alle offerte o ai cibi stagionali.

  • Puoi ottenere dei buoni prelevando all’ingresso il volantino settimanale del negozio, procurandoti un giornale (l’edizione di domenica dovrebbe esserne piena) o cercandoli online, di solito sui siti dei supermercati o delle marche specifiche.
  • Evita di comprare qualcosa che sai che non mangerai solo perché si tratta di “un buon affare”. Pianifica ciò che mangeresti normalmente e poi prova a trovare un buono per quello. In tal modo non ti costringerai ad acquistare qualcosa solo per poter utilizzare il buono sconto trovato.

5- Acquista all’ingrosso ciò che non si deteriora velocemente, ad esempio pasta, cibo in scatola o secco, spezie comuni, olii da cucina, surgelati e articoli per la casa, come la carta igienica e quella assorbente. Potrai trovarli nei supermercati.

  • Dividi la quota associativa, che solitamente è abbordabile, con un amico. Alcuni negozi all’ingrosso la richiedono. Potrete anche dividervi le grosse scorte di cibo.

6- Confronta i prezzi. Quando acquisti dei generi alimentari, devi abituarti a leggere i prezzi unitari scritti sulle etichette dello scaffale. Questo può aiutarti ad acquistare il marchio e la confezione più conveniente del prodotto di cui hai bisogno.

  • Naturalmente, dovresti anche considerare la qualità. Se un marchio è leggermente più costoso, ma attesta di essere qualitativamente migliore, allora dovresti considerare sempre quello più salutare.

7- Usufruisci dei programmi alimentari nella tua zona. Se sei a basso reddito, faresti bene a partecipare ai programmi offerti da chiese, banchi alimentari e servizi governativi, che possono aiutarti a mantenere i costi del tuo bilancio mensile. Di solito, tutto ciò che si richiede è ricadere sotto un certo livello di reddito, che spesso è più elevato di quanto si pensi.

  • Contatta il tuo dipartimento dei servizi sociali o una chiesa locale perché ti indichino dove e come ottenere aiuto.

Parte 2 di 5: Risparmia sull’affitto

1- Prova a spostarti in un quartiere o una città più conveniente. La maggior parte delle persone spendono dal 30 al 50% del proprio budget mensile per l’alloggio. In molti casi, spostandoti in una zona più conveniente, potrai dimezzare quelle spese, recuperando, con una semplice mossa, un quarto delle tue entrate mensili. Non è la cosa più semplice da fare ma, traslocando anche di pochi isolati, potresti risparmiare molti soldi, che la tua casa sia in affitto o di proprietà.

  • Utilizza dei servizi online gratuiti come calcolatore per scoprire quanto potresti risparmiare spostandoti in un’altra città.
  • Puoi anche dare un’occhiata ai prezzi generali delle diverse zone utilizzando dei siti come Zillow.

2- Cerca aiuto per trovare degli alloggi nella tua zona a prezzo accessibile, grazie a servizi specializzati in questo settore che potranno fornirti altri consigli a seconda della tua situazione.

  • Prova a sentire il tuo dipartimento dei servizi sociali per trovare un gruppo locale che ti aiuti a trovare un’abitazione prezzi accessibili.

3- Avvia una negoziazione con il tuo padrone di casa in modo da ottenere un affitto più economico. Vale specialmente con i padroni di casa privati, piuttosto che con le grandi compagnie immobiliari. Spesso, se hai una buona storia creditizia come affittuario e se sei un buon vicino di casa, questo potrebbe essere di incentivo per un piccolo sconto, sempre che siano consapevoli di quanti guai potrebbe dare un nuovo inquilino.

  • Contratta l’affitto in cambio di lavori di manutenzione. Se ti impegni a tenere in ordine il giardino, a imbiancare le pareti o a provvedere ad altri lavori per il caseggiato che possano far risparmiare dei soldi, allora il padrone di casa potrebbe acconsentire ad abbassare il canone d’affitto

4- Firma un contratto di durata maggiore se pensi di poter rimanere di più. Se l’appartamento che vuoi affittare ti piace, chiedi di firmare un contratto più lungo (di due anni, ad esempio, invece di uno). Questo espediente può evitarti un aumento alla scadenza dell’accordo, facendoti risparmiare potenzialmente migliaia di dollari nel corso di un anno. Naturalmente, ciò significa che non potrai lasciare il posto, anche se non ti piacesse o ti dovessi spostare per lavoro. Devi essere certo dei tuoi piani per i prossimi anni prima di prendere questa decisione.

5- Comportati in maniera intelligente con l’acquisto della casa. Esistono molti modi per risparmiare soldi mentre si compra una casa, ma anche dopo. Ci sono metodi ovvi per guadagnare grazie a una casa, come affittare una stanza o un appartamento, ma alcuni sono più specifici:

  • Compra una casa venduta da una banca. Questi immobili sono state solitamente pignorate e la banca non ha interesse a tenerli, così vengono spesso venduti per molto meno di quanto valgono. Ci sono anche delle facilitazioni per chi acquista la prima casa. Fai una ricerca su Internet per trovare una casa che ti puoi permettere.
  • Contratta nuovamente il mutuo per un migliore tasso d’interesse (potresti risparmiare migliaia di euro nel corso di diversi anni). Fai attenzione a mantenere lo stesso numero di anni o eventualmente a diminuirli.
  • Puoi anche considerare stili abitativi alternativi, come i monolocali o le micro abitazioni. Possono avere uno spazio minuscolo, ma incidere anche minimamente sul portafoglio. Esiste una società, Tumbleweed, che negli USA ti permette di pagare circa 6000 $ di acconto e di effettuare pagamenti mensili inferiori ai 500 $. In pochi anni la casa sarà tua definitivamente, a metà costo rispetto a un normale mutuo.

Parte 3 di 5: Risparmiare sulle bollette

1- Trova dei modi per isolare la tua casa o il tuo appartamento. Se vivi in un’area fredda, potrebbe capitarti di pagare per il riscaldamento molto più del dovuto. Isolando adeguatamente la tua abitazione, risparmierai molti soldi.

  • Un modo facile ed economico per isolare meglio la casa è mettere delle tende spesse da poter chiudere per mantenere il calore interno durante la notte e nei giorni più freddi. Chiudendo i buchi delle finestre e posizionando delle coperte alla base della porta si può trattenere l’aria calda in casa, risparmiando.
  • Se hai una certa disponibilità di contanti, puoi anche sostituire i caloriferi, le finestre, le porte, l’isolamento e le altre parti della casa che possono trattenere più calore.

2- Riduci l’uso degli apparecchi elettrici. Gli elettrodomestici richiedono molta energia per funzionare e il loro uso irresponsabile può incrementare le bollette mensili. Non lasciare aperte le porte del frigorifero mentre decidi che cosa cucinare per cena. Non usare il bruciatore grande dei fornelli quando hai solo bisogno di quello piccolo. Non far funzionare la lavastoviglie solo per lavare pochi piatti. Cose simili possono davvero incrementare le tue spese.

  • Passare a elettrodomestici più efficienti può essere di grande aiuto, ma significa dover pagare per la sostituzione. Gli apparecchi a ridotto consumo energetico sono funzionali, ma puoi trovare anche molte alternative “green”.

3- Limita il tempo in cui gli usi di apparecchi elettronici. Se trascorri molto tempo a vedere la tivù, a usare il computer o a far funzionare in maniera attiva altre apparecchiature, potresti ridurre notevolmente le tue spese dedicandoti di meno a queste attività.

  • Puoi anche risparmiare evitando di fare più attività per volta! Per esempio, non è il caso di lasciare accesa la tivù mentre giochi al computer.

4- Stacca i dispositivi elettronici quando non li usi, perché molti, anche se spenti, consumano anche se sono semplicemente collegati alla rete elettrica.Vengono dette cariche fantasma. Stacca ogni dispositivo quando non lo usi più.

  • Può essere anche considerato più sicuro, in alcune circostanze, come nel caso di animali domestici che amano masticare i cavi.

5- Renditi indipendente dall’energia. Naturalmente, potrai dire addio alle bollette della luce se farai alcune modifiche al tuo stile di vita e ti troverai un surplus di elettricità! I pannelli solari, ad esempio, ora sono più economici di quanto non lo siano mai stati. Attrezza la tua casa con questi pannelli solari e guadagnerai anche dei soldi con la tua società elettrica, se la tua produzione supererà il tuo consumo!

  • E ricòrdati che avrai la luce anche quando gli altri subiranno un blackout. Non è necessario che la zona in cui vivi sia costantemente esposta alla luce solare. I pannelli solari sono estremamente popolari in Germania, ad esempio, che vede meno sole all’anno rispetto a Seattle, nota per avere più di 200 giorni di pioggia all’anno.
  • Un singolo pannello costa 400-500 euro circa, per cui puoi alimentare una piccola casa con meno di € 5000. L’installazione di un sistema più grande, si è fatto in modo di risparmiare quanto più possibile, costa circa € 10.000.

Parte 4 di 5: Divertirsi spendendo meno

1- Approfitta delle risorse comunitarie gratuite. Potresti non renderti conto di quanti eventi economici e gratuiti offre la tua città. E non è tutta roba da anziani o bambini. Controlla con la pro loco o l’ufficio turistico della tua città per trovare quell’attività che potrebbe essere divertente per te e i tuoi amici.

  • Potresti scoprire, ad esempio, che la piscina comunale proietta da un film uscito recentemente per due euro ogni venerdì sera o che ci sarà un festival di musica ad ingresso gratuito nel parco il prossimo fine settimana. Alcune zone offrono lezioni di yoga su donazione, molte città offrono mostre d’arte gratuite un paio di volte l’anno, diversi musei hanno un ingresso libero una notte al mese e così via. C’è molto da fare nella tua zona!

2- Trova modi di divertirti che durino più di una notte. I giochi da tavolo sono un ottimo modo per divertirsi con una spesa accettabile che verrà subito ammortizzata con i primi utilizzi. Procurarsi dei classici che non invecchiano mai è un ottimo modo per divertirsi con gli amici senza spendere un centesimo.

  • Prova i giochi classici come Monopoli, ma prendi in considerazione anche quelli che sono diventati popolari negli ultimi anni, divertenti quanto quelli più noti.
  • Cards Against Humanity offre un’opportunità per risparmiare. Questo gioco da stampare a casa è gratuito (e legale) al solo costo della crta e dell’inchiostro usati. Nonostante sia consigliato solo ad adolescenti e adulti, è divertentissimo e, dichiarando “Sono una persona orribile”, ti farà sganasciare dalle risate.

3- Leggi di più. Non prendertela con i libri solo perché al liceo il tuo insegnante d’inglese ti ha fatto leggere Shakespeare. La lettura è divertente, a buon mercato se non del tutto gratuita (a differenza di club e cinema) ed è un modo intelligente per trascorrere il tuo tempo in maniera soddisfacente.

  • Esistono moltissimi bei libri per ogni gusto. Inizia con quelli più semplici, come Harry Potter e Game of Thrones, se è da molto tempo che non leggi.
  • Sottoscrivi una tessera della biblioteca: questo passatempo diventerà gratuito o quasi. Ci sono anche altre opzioni per dei libri a buon mercato, magari usati, anche su Amazon.

4- Crea un cinema casalingo. Invece di comprare costosi DVD e Blu-ray, avvia un piccolo cinema nel tuo salotto per amici e famigliari. Chiedi a tutti € 0,50 o 1 euro per mettere insieme una grande festa, con popcorn e giochi, guardando il film che hai acquistato con i soldi raccolti. Otterrai un film gratuitamente o a buon mercato e riuscirai anche a divertirti con i tuoi amici!

5- Crea un’attività di shopping e artigianato. Con delle piccole transazioni si possono fare più soldi di quanto si possa pensare. Un’adolescente è riuscita comprare una casa rivendendo dei piccoli oggetti ottenuti per poco o gratuitamente su Craigslist, per strada e nei cassonetti.[2] Trova degli oggetti gratuiti o a buon mercato e riprendili per poco del mercatino delle pulci e su Craigslist. Non solo avrai un hobby divertente tra le mani, ma potrei anche fare dei soldi.

6- Viaggia in maniera economica. Viaggiare a livello internazionale (e anche nazionale) non deve essere riservato ai ricchi. Anche tu puoi buttarti in un’avventura internazionale per fare una di quelle esperienze che arricchiranno la tua vita per anni a venire. Puoi tagliare le spese in molti ambiti, rendendo il viaggio più conveniente di quanto tu non abbia mai pensato.

  • Scegli con attenzione dove soggiornare. Non è necessario stare in hotel quando si viaggia, perché quest’opzione è tra le più costose. Affitta, invece, un appartamento o una casa direttamente dal proprietario (VBRO è un sito molto noto dove fare questi accordi). In luoghi come Parigi, affittare per una settimana un monolocale può costare quanto un hotel per una sola notte.
  • Parti da solo o con un compagno di viaggio, ma evita tour e crociere, che fanno lievitare i prezzi. Ignora i viaggi attentamente curati, preferendo la pianificazione personale che sarà parte dell’esperienza e ti offrirà qualcosa di divertente su cui lavorare.
  • Scegli attentamente quando viaggiare e comprare i biglietti. La bassa stagione, naturalmente, fa una grande differenza nel prezzo, ma è anche molto economico acquistare i biglietti “fuori stagione”. Comprali con quattro-sei mesi in anticipo, soprattutto se si tratta di voli internazionali, prima che aumentino di prezzo.
  • Cerca di visitare delle mete poco conosciute. Le città turistiche di solito sono costose, ma nelle zone rurali è possibile vivere con pochi euro al giorno. Questo tipo di esperienza sarà anche più avventurosa che recarti da un noto punto di riferimento turistico all’altro. Per risparmiare, prendi in considerazione l’idea di evitare i luoghi più gettonati.

Parte 5 di 5: Fare buone scelte

1- Fai una priorità delle spese. Pensa a quanto denaro spendi ogni mese per ogni voce e riconsidera quanto ne hai realmente bisogno. Indipendentemente dal fatto che la spesa sia piccola o grande, tagliando le spese inutili si possono risparmiare molti soldi nel corso di un anno.[3] Tendiamo a pensare, a causa del bombardamento mediatico costante a cui siamo sottoposti, di avere bisogno di più cose di quelle che necessitiamo davvero. Prova a prendere in considerazione dei metodi alternativi per svolgere lo stesso compito e prova a pensare a ciò che è più importante per te: cambiare stile di vita, risparmiando o rimanendo come sei, dannandoti per trovare il denaro.

  • Prendi in considerazione di tagliare i costi del tuo piano telefonico della tv via cavo. Molti abbonamenti in realtà finiscono per prosciugarti il denaro (pensa tutte quelle riviste che non hai mai letto). Trovare modi alternativi per avere lo stesso servizio può farti risparmiare molti soldi e non è poi così difficile.
  • Netflix e Hulu+ ti offriranno facilmente lo stesso intrattenimento di quei 300 canali che non vuoi ma che paghi comunque. Un piano telefonico con un costo al minuto e qualche piccola rinuncia possono farti risparmiare molto sulla bolletta. Puoi anche farti qualcosa da solo, come un tuo personale Starbucks, che magari è semplicemente un caffè con panna e zucchero (puoi comperare gli ingredienti che ti dureranno una settimana al costo di un’unica tazzina consumata presso il locale).

2- Imponiti un budget. Si tratta di un modo intelligente per aiutarti a controllare le entrate e le uscite, che ti aiuta a scoprire modi nuovi per risparmiare denaro e tagliare le spese non necessarie. Quando capisce esattamente dove va dal tuo denaro, può imparare facilmente a controllarlo e a trovare modi per risparmiare.[4] Cerca le aree in cui spendi meno e quelle dove pensi che non dovresti proprio spendere niente.

  • Usa dei servizi come Google Spreadsheets per creare un piccolo bilancio personale (puoi trovare dei modelli sul sito di Google).
  • Evita le spese compulsive, che sono un modo banalissimo per sprecare denaro. Cerca di fare acquisti mantenendo sempre la situazione sotto controllo.
  • Creati un incentivo al risparmio pari alla stessa quantità di denaro che spendi in maniera compulsiva o per acquisti di lusso. Questo farà sì che l’articolo “costi” di più e ti aiuterà a riflettere se è veramente così importante per te.

3- Sii intelligente nell’uso del credito. Adotta un approccio più sano usando poche carte di credito e riducendo notevolmente le l’importo disponibile su di esse. Si sprecano molti soldi pagando gli interessi. Liberarsi di loro per molte persone è l’opzione migliore.

  • Se desideri tenerti la carta per conservare un buon punteggio di credito o costruirtene uno, assicurati di pagare immediatamente il saldo sulla carta e di utilizzarla solo per piccole transazioni.

4- Trova metodi più economici di trasporto. Le automobili sono costose. Cambiando radicalmente il modo di andare in giro, potrai risparmiare molti soldi. Naturalmente, sarà molto arduo si ti trovi in un’area rurale, ma potrebbero esserci comunque delle alternative per evitare l’automobile. Ne esistono persino se vuoi davvero tenertela.

  • Il modo più semplice è usare i trasporti pubblici. Potrebbe servirti più tempo per arrivare dove vuoi, ma potrai usarlo per sorseggiare un caffè, leggere il giornale e controllare la posta. Un abbonamento mensile all’autobus è molto più economico di una tanica di benzina, per non parlare dell’assicurazione e delle rate dell’automobile.
  • Prova ad andare in bici, magari alternando il tragitto con il bus. Potrai fare esercizio e risparmiare soldi sulle spese dell’auto.
  • Se proprio vuoi tenerti la macchina, prendi in considerazione l’opportunità di un’automobile elettrica o di prenderne una più piccola. Riuscirai comunque a risparmiare.
5- Trova un lavoro che ti faccia risparmiare denaro. Potresti scegliere di salire di carriera oppure fare altri lavori che ti aiutino a coprire le tue solite spese. Alcuni lavori offrono benefici extra e altri pagano per fare qualcosa che avresti fatto comunque. Cerca di raddoppiare le attività che portano denaro e risparmiare è un ottimo modo per vivere senza spendere troppo, specialmente se quelle attività sono gestite bene nel tempo. Potresti fare lavori come:

  • Lavori in ambito alimentare per risparmiare sul cibo. I cuochi e chi lavora nella preparazione del cibo spesso riescono a portarsi a casa degli avanzi o degli ingredienti destinati ad essere gettati via, riuscendo così a risparmiare denaro per il vitto. I piatti preconfezionati sono spesso inclusi.
  • Sorvegliare una casa invece che prenderla in affitto. Non è una grande soluzione a lungo termine, ma per un paio di mesi d’estate può funzionare.
  • Fare il mystery shopper. Significa che qualcuno ti paga per acquistare un prodotto, in cambio della recensione del servizio. Se finisci con l’acquistare prodotti di cui avresti comunque bisogno, questo può aiutarti a risparmiare denaro, senza richiederti troppo tempo. Trova un servizio da mystery shopper credibile per ottenere un incarico del genere.
  • Portare a spasso i cani. Non si guadagnano molti soldi, ma, facendo diversi chilometri al giorno ogni settinana, puoi evitare di abbonarti in palestra. Puoi riuscire anche a raggranellare € 200 o più ogni mese.

(Fonte: http://it.wikihow.com/)

Manuele Marazzi

Manuele Marazzi ”alimenti che fanno bene agli occhi”

Manuele Marazzi vi parla in questo articolo degli alimenti che aiutano il benessere dei nostri occhi.

Occhi sani. Manuele Marazzi
Occhi sani. Manuele Marazzi

Con il passare del tempo la vista peggiora e lo fa in maniera più marcata se non trattiamo i nostri occhi appropriatamente.

In questo articolo elencherò tutti quei cibi che “migliorano la vista” o per lo meno l’aiutano a stare in forma e in salute. Lo faccio perchè ho notato una certa mancanza nel capire quali alimenti contengano “cosa” e “cosa” faccia bene agli occhi.

Iniziamo con il presentare due delle vitamine più importanti che fanno bene alla vista (e quando dirò vista e occhi mi riferirò soprattutto alla retina): betacarotene e luteina.

Il betacarotene e la vista
Il carotene è un terpene contenuto in molti vegetali e dà loro la tipica colorazione rosso-arancio. Esso è formato da 8 unità isopreniche ciclizzate agli estremi ed esiste in due forme dette alfa e beta. Il beta-carotene è quello più diffuso in natura ed è anche quella sostanza che aiuta tanto la nostra retina a vederci meglio durante la notte, al tramonto e all’alba, perchè fa funzionare al meglio i bastoncelli: cellule fotosensibili (fotorecettore).

Betacarotene e Retinolo
Se vi steste domandando cosa preferire tra beta-carotene e retinolo, la risposta è semplice: il primo dei due. Dico il primo perchè il corpo riesce tranquillamente ad assimilare la quantità che gli serve per poi sbarazzarsi degli eccessi. La stessa cosa non gli riesce in caso di retinolo, il cui eccesso può far male al fegato ed altri organi.

Un soggetto adulto può assumere al massimo circa 1,5 mg pro die di retinolo-equivalente.
Se parliamo di betacarotene, invece, la massima quantità che può essere assunta senza incappare in rischi di salute è di 6 mg pro die.

» 6 mg di betacarotene equivalgono a 1 mg di retinolo.

Un altra informazioni che è doveroso dare è che il metabolismo umano trasforma il carotene in vitamina A molto lentamente, motivo per il quale a partire da 250 µg/dl in su di carotene nel sangue si rischia di cadere in carotenosi: la cute assume una colorazione giallo intendo soprattutto su mani e piedi.

[Nota] 80 grammi di carote contengono 1 mg di betacarotene.

Luteina e vista migliore
La luteina è una sostanza con formula bruta C40H56O2, struttura analoga al beta-carotene ma con due gruppi ossidrilici negli anelli terminali. Si tratta di una xantofilla ed è presente sotto forma di diestere palmitico nei petali dei fiori di Tagetes erecta e da essi è estratta per poi essere commercializzata sotto forma di integratore alimentare.

La luteina aiuta la retina degli occhi a funzionare correttamente durante il giorno per poter cogliere bene tutti i colori del mondo. Purtroppo questa vitamina non può essere sintetizzata dal nostro corpo e bisogna ingerirla attraverso i cibi adatti.

Si raccomanda di assumerne almeno dai 5 ai 6 mg al giorno.
La luteina si trova: nel cavolo crudo; nel cavolo cotto; negli spinaci; nella cicoria; nel radicchio rosso; nel prezzemolo; nella rucola; nei piselli; nella lattuga; nei broccoli; nel mais giallo; nelle uova e nelle cime di rapa cotte.

Cibi che fanno bene agli occhi e la vista
I cibi che fanno bene ai nostri occhi sono sostanzialmente tutte le verdure e la frutta. Mangiandoli i nostri occhi riceveranno sicuramente tutte le vitamine di cui hanno bisogno.
In tutti i casi non è mai solo una questione di vitamine, perchè lo zinco (ad esempio) riduce sensibilmente la possibilità di ammalarsi di Degenerazione Maculare (DMLE o AMD, in inglese) con l’avanzare della vecchiaia.

1) Agrumi (Arance, Mandarini): la vitamina C presente in un bicchierone di ottima spremuta contrasta splendidamente i radicali liberi in eccesso.

2) Carote: del betacarotene presente all’interno delle carote abbiamo parlato abbondantemente prima. Esse inoltre contengono la vitamina A (retinolo) utile ad aguzzare la vista e proteggere gli occhi. Restando in tema di betacarotene altri cibi utili sono: l’albicocca, il melone e la zucca.

3) Cioccolato extra-fondente e Cacao: i flavonoidi di cui il cacao è ricco sono degli antiossidanti preziosi per gli occhi. Essi sono importanti per tonificare la cornea e il cristallino.

4) Cipolle: lo zolfo che apportano ci aiuta a rendere più forti i nostri occhi.

5) Fagioli rossi: zinco, zinco ed ancora zinco. E’ un minerale veramente importantissimo per la salute degli occhi. Esso migliora la visione notturna, protegge gli occhi dalla cataratta e dalla degenerazione maculare.

6) Fragole: ma anche lamponi, peperoni ed altri vegetali di colore rosso, proteggono i vasi sanguigni oculari contro la cataratta.

7) Mandorle: più delle noccioline, noci e semi di girasole, sono preziose riserve di vitamina E.

8) Mirtilli: vera e propria medicina per gli occhi. Essi ci regalano vitamina A, vitamina C, zinco e luteina.

9) Soia: i fitoestrogeni, gli acidi grassi essenziali, la vitamina E e gli agenti antinfiammatori della soia proteggono la nostra vista.

10) Spinaci: ma anche tutte le altre verdure a foglia verde scuro sono ricchi di sostanze come la luteina e la potente zeaxantina (zeaxantina che abbiamo imparato a conoscere a proposito di bacche di goji).

(Fonte: http://www.salute-e-benessere.org)

Manuele Marazzi

Manuele Marazzi ”vincere la paura della paura”

In questo articolo Manuele Marazzi vi parlerà della ”paura”.

Chi di noi non conosce la paura?

È un’emozione che abbiamo certamente  sperimentato nelle sue varie sfaccettature e in relazione a diversi eventi o cose.

La paura. Manuele Marazzi
La paura. Manuele Marazzi

Ogni individuo ha il proprio tallone d’Achille, la propria paura. Qualunque essa sia, non è mai troppo tardi per iniziare a cambiare l’atteggiamento che abbiamo nei suoi confronti. La paura è un allarme che scatta di fronte a rischi dai quali fuggire o difendersi, oppure davanti a ciò che ci sembra a prima vista estraneo, sconosciuto.  Nella maggior parte dei casi però, è la paura della paura quella che ci condiziona maggiormente, ossia il timore di poter rivivere una minaccia che in passato ha minato la nostra sicurezza, reale o simbolica che sia. Pensiamo per esempio agli attacchi di panico. Esiste un primo episodio che determina tutta una serie di disturbi psicofisici, di intensità più o meno elevata. Tutti gli altri episodi che si susseguono nel tempo, sono semplicemente il timore, e quindi la paura, di rivivere le stesse medesime sensazioni drammatiche e di sperimentare lo stesso malessere che il primo attacco di panico ha provocato. Per l’appunto la paura (della prima) paura.

Dal punto di vista psichico, anche la paura si manifesta attraverso una sensazione di allarme, di forte ansia, anche se è soprattutto il corpo che reagisce nella maniera più intensa: tachicardia, respiro corto e spezzato, senso di debolezza, o nei caso estremi, brividi, tremori, scariche di diarrea, fin quasi a raggiungere la perdita dei sensi.

Le modificazioni corporee che si attivano hanno lo scopo di predisporre l’organismo a scappare o difendersi attaccando. Questo meccanismo “attacco-fuga” è una reazione innata e istintiva che si attiva di fronte a ciò che consideriamo minaccioso.

 Quali paure?

Le paure possono essere infinite, per quanto infiniti possono essere gli oggetti o le situazioni che ci troviamo ad affrontare nella vita di tutti i giorni. La stessa cosa che fa star bene una persona, può allo stesso tempo terrorizzarne un’altra: dal timore di un oggetto, anche di per sé non pericoloso (es. il sangue, i ragni) al timore di una situazione concreta (es. gli spazi chiusi, gli spazi aperti, le malattie, guidare l’automobile). Pensiamo per esempio alla paura del futuro. Si tratta di una paura indefinita e impalpabile. Potremmo spiegarla come la paura della perdita delle certezze, del senso di sicurezza, di vedere la nostra vita e le nostre abitudini, che con tanta fatica abbiamo fondato, sconvolte da un evento che non è possibile prevedere, come un terremoto, e che ci lascia senza più nulla di quello che prima ci dava invece protezione e sicurezza.

La paura è perciò un sentimento del tutto soggettivo, che nasce profondamente dentro di noi, dal nostro modo di affrontare la vita e di attribuire significati a ciò che ci circonda. In un certo senso è come se “ce la cantiamo e ce la suoniamo da soli”.

 La paura ha un senso

Se per un momento riuscissimo a liberare il campo dai pregiudizi e osservare la paura da un punto di vista nuovo, si aprirebbe davanti a noi uno scenario denso di significati. Dietro ad una nostra paura, per quanto inoffensiva o incontenibile sia, si nasconde una sua ragione d’essere: la paura svolge una precisa funzione che affonda le sue origini nella storia personale di ognuno di noi, o meglio ancora nel suo inconscio.

Allo stesso tempo però, possiamo azzardarci a dire che la paura è una nostra alleata, nel senso che serve a mantenerci stabili, ossia a mantenerci in una situazione d’equilibrio psicofisico che in quel preciso momento è la migliore che possiamo consentirci.

La paura è quindi un’amica fidata che ci segnala pericoli e ci protegge da situazioni rischiose.

A questo punto sarebbe utile chiederci: ma come si fa a vincere una paura? O meglio a vincere la paura della paura?

Vincere una paura non vuol dire cancellarla ignorandola e neppure arrendersi impotenti ad essa. Anche assumere atteggiamenti del tipo “dichiarazione di guerra” non portano a nessun risultato. Piuttosto è certamente vantaggioso disporsi con uno stato d’animo aperto ed incontrare la paura sul suo stesso terreno, avvicinandola e guardandola con meno diffidenza e più interesse e curiosità.

 Comprendere e trasformare la paura

Se desideriamo veramente superare una paura, qualsiasi essa sia, dobbiamo inevitabilmente accoglierla come si farebbe con un ospite fastidioso ma necessario. L’accettazione è il primo passo. Questo vuol dire ammettere intanto di avere una paura, ma anche cercare di comprenderla, che non significa cercare di capirla con la mente, ossia razionalmente. Comprendere vuol dire prenderla dentro di noi, dando alla paura la possibilità di esserci, di esistere. Sento quella paura e le faccio spazio dentro di me, così da consentirle di svolgere la sua funzione, ma allo stesso tempo la conosco per capire meglio chi sono io, perché la paura rivela aspetti di noi di cui spesso non siamo consapevoli.

La paura, è vero che ci protegge da esperienze, anche se piacevoli, che minacciano un equilibrio che non siamo ancora pronti a lasciar andare, ma allo stesso tempo erige intorno a noi un muro invisibile: più grande e invasiva è la paura, più alto è il muro e angusto lo spazio interno che comunica con il mondo esterno. Insomma una prigione. Con l’aiuto di un percorso psicoterapeutico è possibile trasformare questa prigione in uno spazio di lavoro alchemico, un luogo protetto nel quale, ognuno con i suoi tempi, può costruire o rinforzare quegli aspetti fragili, vulnerabili di sé, aspetti che non sono ancora pronti a relazionarsi e confrontarsi con il mondo. In questo modo la paura diventa un potenziale strumento di crescita e d’evoluzione per ogni individuo che intende mettersi in gioco e trasformare aspetti disarmonici di sé.

Quando vinciamo una paura, significa che ci siamo aperti a una nuova consapevolezza, che abbiamo fatto nostri quegli aspetti di noi stessi e della vita che non accettavamo, anzi che disdegnavamo con tanta energia.

( Fonte: http://www.quipsicologia.it )

Manuele Marazzi