Il Quanto

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La fisica quantistica ha cambiato la mia vita. Mi ha fornito la possibilità di ampliare i miei orizzonti e l’andamento della mia quotidianità. Mi rifaccio ad una frase di Berkeley: “Esistere è essere percepiti”. Percepire, a sua volta, significa avere la possibilità di rendere elastica e senza confini la realtà che ci circonda. Esercitare quindi il nostro potere sugli eventi, attraverso la propria volontà, che indissolubile diviene spirito, esercizio per un futuro sereno. Come ci sono riuscito? Non è così difficile, ampliarsi. Certo è doloroso. Richiede introspezione, caparbietà, sacrificio. Io vi sono giunto tramite una riflessione,  piuttosto intimista ed anche banale per certi versi. Proprio per questo poco ricercata. Insomma, mi sono chiesto: “Che colpa ne ha la notte, per essere nata notte?”

Naturalmente per notte, intendo la vita coi suoi periodi negativi ed infelici. Quei periodi che tendiamo a giudicare perdendo il senso del loro valore. Inconsapevolmente, sì, lo facciamo per natura. Questo perché non abbiamo dato l’occasione alla nostra mente di essere possibilista. Questo perché tra le possibilità dovremmo elencare anche le nostre responsabilità; quelle rare manifestazioni di coscienza e di osservazione oggettiva. Sia sul niente che sul tutto: ovvero sullo spazio tempo e su ciò che accade al suo interno, riposto dietro le nostre maschere.

Tutti noi abbiamo la possibilità di cambiare in meglio. Tutti noi abbiamo risorse che non conosciamo, ed energie da coltivare. Bisogna imparare ad interagire con noi stessi, e come fossimo delle particelle, bisogna in altri sensi attualizzarci. Così da giungere, finalmente, al cambiamento: all’energia ancora intatta che vigila all’interno della nostra coscienza.

Manuele Marazzi

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