L’odierno Positivismo

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Il francese Comte, considerato il padre del Positivismo, affermò, durante la prima metà dell’Ottocento, che la scienza, intesa come ricerca di leggi che regolano il mondo, è l’unica forma di conoscenza possibile. All’epoca tale pensiero andava a collocarsi in un ambito scientifico e letterario, descritto come materialista, in contrapposizione agli esiti romantici franco- inglesi. I suoi cardini rappresentavano l’evoluzione, attraverso la razionalità ed il progresso, per lo più economico e sociale, dettato dalle scelte e dalle azioni dell’uomo, e, dalla sua metafisica morale.

Il traguardo scientifico ed immaginario a cui tendeva, allo stesso tempo e modo, vedeva la risoluzione di tutti i problemi dell’uomo, e attraverso l’utilizzo e quindi la lettura della conoscenza. Oggi mi viene quasi da dire “Che fine ha fatto il Positivismo?” Solo alcuni modelli di scienza ne richiamano gli elementi. Ad esempio, la Fisica Quantistica. In comune il mirare alle coscienze umane tramite la conoscenza e quindi la razionalità di sé. Anche se di contro, la Fisica Quantistica non mira ad un proposito prettamente economico, ma sopraggiunge e ricerca di continuo l’unità del proprio cosmo individuale, e quindi collettivo.

La Fisica Quantistica fa in modo che, ognuno di noi possa raccontare la sua storia, pur parlando poco, anche se di gesso: “L’uomo ha in sé un potere tanto forte, quanto fragile. Tanto appagato, quanto insoddisfatto. È la parte più nobile che abbiamo, la risata del desiderio all’origine dei tempi, che come un virtuoso amante ci lascia stupefatti, impressi, e ci aiuta a capire davvero chi siamo.”

Il resto sta a noi, capire dove stiamo andando.

Manuele Marazzi

Il Quanto

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La fisica quantistica ha cambiato la mia vita. Mi ha fornito la possibilità di ampliare i miei orizzonti e l’andamento della mia quotidianità. Mi rifaccio ad una frase di Berkeley: “Esistere è essere percepiti”. Percepire, a sua volta, significa avere la possibilità di rendere elastica e senza confini la realtà che ci circonda. Esercitare quindi il nostro potere sugli eventi, attraverso la propria volontà, che indissolubile diviene spirito, esercizio per un futuro sereno. Come ci sono riuscito? Non è così difficile, ampliarsi. Certo è doloroso. Richiede introspezione, caparbietà, sacrificio. Io vi sono giunto tramite una riflessione,  piuttosto intimista ed anche banale per certi versi. Proprio per questo poco ricercata. Insomma, mi sono chiesto: “Che colpa ne ha la notte, per essere nata notte?”

Naturalmente per notte, intendo la vita coi suoi periodi negativi ed infelici. Quei periodi che tendiamo a giudicare perdendo il senso del loro valore. Inconsapevolmente, sì, lo facciamo per natura. Questo perché non abbiamo dato l’occasione alla nostra mente di essere possibilista. Questo perché tra le possibilità dovremmo elencare anche le nostre responsabilità; quelle rare manifestazioni di coscienza e di osservazione oggettiva. Sia sul niente che sul tutto: ovvero sullo spazio tempo e su ciò che accade al suo interno, riposto dietro le nostre maschere.

Tutti noi abbiamo la possibilità di cambiare in meglio. Tutti noi abbiamo risorse che non conosciamo, ed energie da coltivare. Bisogna imparare ad interagire con noi stessi, e come fossimo delle particelle, bisogna in altri sensi attualizzarci. Così da giungere, finalmente, al cambiamento: all’energia ancora intatta che vigila all’interno della nostra coscienza.

Manuele Marazzi

L’incognita del risveglio

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C’è chi dice “Il mondo è quello che è.”  Beh… io dico “Il mondo è quello che non è!”; Un insieme di sfaccettature meno note, un viaggio immobile all’interno di un villaggio in fiera, una continua allegoria, un paesaggio mutevole, che come sale negli occhi è capace di spaccare ogni pietra. E, come la bocca di un bambino, di donargli nuovo stupore. Abbiamo tutti gli elementi per indagare noi stessi, per fluire. Eppure restiamo fermi, a mascherarci di limiti, guai e carta straccia. Io stesso, Manuele Marazzi, ho simulato la mia vita, credendo di conoscerla, di conoscermi. Supponevo fosse un’equazione matematicamente perfetta. Ma all’atto dell’osservazione, senza più alcuna possibilità di redenzione, ci ho visto ben altro: ho voluto dare un’occhiata alle carte di “Dio”, della Madre Terra, di tutti i suoi fenomeni che come un teorema, fino ad allora nascosto, mi stavano per esplodere dentro come un quanto (una nuova forma di energia); alla quale oggi sono particolarmente legato. Di fatto, in un mio periodo no, avevo difficoltà nel comunicare con me stesso. Sarebbe stato anomalo il contrario, non credete? Ma proprio in tal modo, per paradosso, mi sono ritrovato come in origine: senza alcun tipo di influenza mentale. Ma soltanto avvalendomi di questa formula, appartenente al fisico Niels Bohr: “Tra due particelle che si allontanano l’un l’altra nello spazio, esiste una forma di azione/comunicazione permanente.” Ed io questo tipo di nuova comunicazione con me stesso, non potevo di certo perderla. Né tanto meno posso farlo oggi. Ne sono dipendente. Proprio perché ha cambiato il mio modo di Guardare. Non solo al buono, ma anche al male: all’errore, prima che questo possa essere anche solo concepito. Ho acquisito una maggiore coscienza di me, in un percorso che credevo invisibile. Ed invece, è Materia. Materia per il risveglio.

Manuele Marazzi

I 6 Segreti per Vivere Meglio

Pace interiore. Manuele Marazzi

Se già non lo stai facendo, sbrigati a tornare subito in carreggiata. Sì, perché condurre uno stile di vita sano è fondamentale. Una ricerca suggerisce che quasi il 70-90% delle malattie croniche è attribuibile a come e dove si vive. Certo, è vero che abbiamo tutti una certa predisposizione genetica, ma le nostre cellule e tutti i processi fisiologici del nostro corpo sono influenzati – e non poco – dall’ambiente che ci circonda, dalle esperienze vissute, dalle abitudini. Insomma, dal nostro stile di vita.

In questa pagina vogliamo darti 6 semplici consigli che ti aiuteranno, da subito, a vivere e sentirti meglio.

Come muoversi

Una moderata attività fisica, almeno 3 volte alla settimana per almeno 30 minuti, si è dimostrata efficace nel diminuire molti fattori di rischio associati a malattie croniche e, in generale, nel riportare altri benefici di carattere fisico e mentale. Per questo motivo che al Sanrocco invitiamo i nostri pazienti a camminare. Passeggiare è facile, non ti costa niente e puoi farlo dappertutto.

Passeggiare, inoltre:

  • favorisce la postura eretta, per una colonna vertebrale piu sana;
  • aumenta la funzionalità del cuore e i polmoni;
  • abbassa la pressione sanguigna e aiuta la circolazione;
  • tiene sotto controllo i livelli di zucchero nel sangue;
  • aiuta a prevenire l’osteoporosi, a perdere peso e combattere lo stress.

Un po’ di walking durante le fasi del trattamento di chiropratica ti aiuterà a guarire più in fretta con una migliore prognosi, ottenendo più risultati e meno ricadute.

Cammina all’aperto: farai il pieno di ossigeno e luce, che stimola la produzione di Vitamina D ed è indispensabile per avere ossa sane. Oscilla le braccia a un buon ritmo, mentre pensi a quello che ti rende felice. Però attento: prima di intraprendere qualunque attività fisica, assicurati che la colonna vertebrale sia libera da sublussazioni e che la deambulazione sia coordinata. Eviterai così effetti controproducenti.

Come riposarsi

Quasi la metà della popolazione non dorme poi granché bene. Il sonno è importantissimo perché ci aiuta a ricaricare le batterie e prepara il nostro corpo per il giorno seguente. Alcune ricerche suggeriscono che il sonno profondo coincide con il rilascio di ormoni della crescita in bambini e giovani adulti.

Problemi di sonno possono essere causati da tanti fattori:

  • stress quotidiano
  • una vita irregolare e troppo frenetica
  • abitudini sbagliate, come mangiare tardi e bere tanto caffè e alcoolici.

Spesso il problema della mancanza di sonno si trova… sotto di noi. Dove? In un materasso o in un cuscino inadatti al nostro corpo. È consigliabile cambiare il materasso ogni 5-7 anni, ma anche dopo un grande cambiamento nella tua vita (forte dimagrimento, gravidanza).

La scelta del materasso o del cuscino ideale dipende da fattori come la tua condizione generale di salute, la posizione preferita per dormire, il peso personale e quello del partner. Il tuo chiropratico non solo si prenderà cura dei problemi che possono avere un effetto sulla qualità e la tempistica del tuo sonno, ma sarà anche felice di darti consigli pratici per scegliere il materasso e il cuscino più adatti per te.

Come pensare

Come diceva Einstein, “i problemi non possono essere risolti dallo stesso atteggiamento mentale che li ha creati“. Avere pensieri negativi non ti aiuta. Non aiuta la tua vita né il tuo organismo. Studi recenti hanno dimostrato come le malattie croniche siano molto spesso dovute a emozioni negative, accumulo di stress e tristi pensieri. Anche se è difficile trovare una soluzione alla negatività, è sempre più evidente che la mente gioca un ruolo importante nella nostra salute, per cui dobbiamo tenere più conto dei sentimenti.

Per iniziare a sentirti meglio, comincia ad allenare il tuo pensiero positivo. Per prima cosa, elimina dal tuo vocabolario parole come “non posso”, “è impossibile”, “non lo sopporto”, “non posso vederlo”. Elimina anche le immagini negative, perché come sai il cervello lavora per immagini. Dagli “in pasto” immagini positive. Usa affermazioni sulla tua salute, il tuo autocontrollo, il tuo essere fortunato. ricordati di usare l’espressione “di bene in meglio” ogni volta che puoi, come fosse un meccanismo che faccia scattare in te il sentimento di positività.

Non dimenticartelo: il pensiero positivo può portare una grande differenza nella tua vita.

I chiropratici Sanrocco usano diverse tecniche (TBM, BEST, Kinesiologia applicata) per identificare pensieri ed emozioni negative e le loro origini, per poi modificarli ed evitare che influiscano sulla tua salute.

Come mangiare

Quello che mangi tutti i giorni è uno dei fattori più importanti che determina il tuo stato di salute e la tua energia. Nonostante sia risaputo che una corretta alimentazione ci aiuta a vivere meglio, molte persone mangiano comunque in maniera scorretta, senza tenere in considerazione quali siano i cibi più adatti al proprio organismo.

Ognuno di noi, infatti, è diverso dagli altri. Ognuno ha le sue esigenze nutrizionali, i cui effetti enzimatici e metabolici variano fino a diverse migliaia di volte da una persona all’altra.

Noi chiropratici Sanrocco teniamo in seria considerazione questo fatto.

Dato che abbiamo a cuore il tuo benessere, valutiamo ogni aspetto che possa contribuire a farti stare davvero bene. Proprio per questo ti sottoporremo a un test (indolore, non preoccuparti) che ci permette di stabilire quali cibi sia o meno più adatti a te. Al tuo corpo, al tuo organismo.

Come bere – e l’importanza dell’acqua

Il nostro corpo è composto per almeno il 65% di acqua. Proprio per questo è fondamentale bere, bere, bere e ancora bere. Secondo il dr. F. Batmanghelidj, autore di un libro su tema, “non siamo malati, siamo solo disidratati“. La colpa è che abbiamo poco tempo (tra giornate lavorative full e viaggi), beviamo bevande zuccherate o ricche di caffeina – che non possono in alcun modo sostituire l’acqua – e non ci prendiamo abbastanza pause per reidratarci correttamente. Così facendo, molti di noi perdono addirittura lo stimolo della sete, vivendo così sul filo della disidratazione. Questo, be’ questo non è per nulla un bene e può avere effetti deleteri.

La quantità ideale di acqua da assumere nell’arco della giornata è di circa 1 litro di acqua per ogni 25 kg di peso.

I dischi intervertebrali contengono un nucleo gelatinoso composto prevalentemente da acqua, così come acquoso è il liquido sinoviale che lubrifica le articolazioni. L’idratazione è poi essenziale per eliminare le scorie del normale metabolismo muscolare. I muscoli psoas, che sorreggono la colona vertebrale e il bacino anteriormente, si indeboliscono molto in mancanza di acqua. Questo può causare un’alterazione delle curve con conseguenti problemi nell’area lombare.

Come respirare – e l’importanza dell’aria

Ok, forse questo punto ti sembrerà banale, perché ti è ben chiaro quanto sia importante l’aria. Forse, però, a questo discorso sono collegati due aspetti fondamentali:

  1. Qualità dell’aria. L’aria non è aria o, per meglio dire, non tutta l’aria è aria buona. Il nostro corpo, per stare davvero bene, ha bisogno di aria di qualità. In generale, più ci avviciniamo alle creazioni della natura (boschi, ruscelli, foreste, mare) e più ci allontaniamo dalle creazioni dell’essere umano (città, industrie, strade, porti) tanto più la qualità dell’aria migliora. Prova a pensarci. Quando passeggi in un bosco non ti sembra di sentirti subito meglio?
  2. L’atto della respirazione. Il meccanismo con cui respiriamo deve essere funzionale al 100%. Molti pazienti, dopo un trattamento di chiropratica, e quando il loro sistema nervoso funziona di nuovo perfettamente, affermano di essere in grado di respirare molto meglio. L’atto di respirare è in realtà un meccanismo di riflesso neurologico. Il nostro corpo deve essere al 100% della sua funzionalita per abilitarne la corretta operazione.

Per vivere meglio, inizia a respirare meglio.

Così come scegli il miglior vino, scegli anche l’aria più buona. Per quanto ti è possibile, cerca di immergerti nella natura. Questo non potrà far altro che regalarti pura energia vitale.

Come reagire allo Stress secondo Manuele Marazzi

Occhi sani. Manuele Marazzi

L’effetto dello stress è diverso a seconda delle persone. Inoltre, anche per una sola persona l’approccio allo stress è diverso anche a seconda dei momenti della vita che si stanno vivendo. In altre parole, lo stress è una cosa molto personale.

La risposta allo stress dipende anche dal proprio stato fisiologico. Ogni operazione e fatto in cui siamo coinvolti si svolge in un contesto molto particolare che interessa la nostra salute in maniera diretta: sonno, sostanze psicoattive, cosa abbiamo mangiare a colazione quel giorno, se siamo fisicamente in forma e tanto altro.

Quando si cerca di gestire lo stress, molte persone erroneamente cercano un approccio che potremmo definire “cerotto”, con il quale si cerca di avere sotto controllo tutte le situazioni in ogni momento. Realisticamente non è possibile fare affidamento a questo modo di approcciare al problema.

Quello che serve è una cassetta degli attrezzi piena di tecniche che possano andare bene per combattere lo stress in un dato momento. Ecco alcuni consigli.

Riorganizzare.

E’ fondamentale mantenere uno stile di vita sano, specialmente per la gestione dello stress. Fare esercizio fisico per pochi minuti al giorno (circa 30) aiuta tantissimo a gestire le problematiche legate allo stress.

Pensare.

Ma positivo. Si, perché l’obiettivo è superare il pensiero negativo che si potrebbe avere e accettare il fatto che non si può tenere tutto sotto controllo.

Relax.

Molte persone sono stressate semplicemente perché non sanno che è possibile rilassarsi. Sono abituate allo stress e pensano che non ci siano delle alternative. Che invece ci sono.

Manuele Marazzi

Consigli Utili di Manuele Marazzi

Un po di consigli per vivere meglio by Manuele Marazzi.

  • Dai alla gente più di quello che si aspetta e fallo con gusto.
  • Memorizza il tuo poema preferito.
  • Non credere in tutto quello che ascolti, non spendere tutto quello che possiedi e non dormire quanto vorresti.
  • Quando dici “ti amo”, dillo sul serio…
  • Quando dici “mi dispiace”, guarda negli occhi la persona.
  • Mantieni un fidanzamento di almeno sei mesi prima di sposarti.
  • Credi nell’amore a prima vista.
  • Non prenderti gioco mai dei sogni degli altri.
  • Ama profondamente e appassionatamente. Puoi uscirne ferito, però è l’unico modo di vivere la vita completamente.
  • In caso di disaccordi, sii leale. Non offendere.
  • Non giudicare gli altri per i loro parenti.
  • Parla lentamente, ma pensa con rapidità.
  • Se qualcuno ti fa una domanda alla quale non vuoi rispondere, sorridi e ricorda che il più grande amore e i maggiori successi comportano maggiori rischi.
  • Chiama la mamma.
  • Quando perdi, non perdere la lezione.
  • Ricorda le tre “R” : Rispetto verso te stesso; Rispetto verso gli altri; Responsabilità per tutte le tue azioni.
  • Non permettere che una piccolo disguido danneggi una grande amicizia.
  • Quando ti rendi conto che hai commesso un errore, correggilo immediatamente.
  • Sorridi quando rispondi al telefono. Chi ti chiama lo potrà sentire nella tua voce.
  • Sposati con un uomo/donna al quale piaccia conversare. Quando sarete anziani, la vostra abilità nel conversare sarà più importante di qualsiasi altra.
  • Passa un po’ di tempo in solitudine.
  • Mangia molto riso integrale.
  • Apri le braccia al cambiamento, però non disfarti dei tuoi valori.
  • Ricorda che il silenzio è ,a volte, la migliore risposta.
  • Leggi più libri e guarda meno la TV.
  • Vivi una vita buona e onorabile. Più tardi, quando sarai vecchio e ricorderai il passato, vedrai come la potrai godere per la seconda volta.
  • Abbi fiducia in Dio, ma chiudi bene la tua auto.
  • Una atmosfera amorosa in casa è importante.Fai tutto il possibile per creare un ambiente tranquillo e armonioso.
  • In caso di disaccordi con i tuoi cari, dai importanza alla situazione presente.
  • Non rivangare il passato.
  • Condividi le tue conoscenze. E’ un modo per ottenere l’immortalità.
  • Sii gentile con il pianeta…
  • Prega. E’ racchiuso un potere incommensurabile nella preghiera.
  • Non interrompere mai qualcuno che ti stia mostrando affetto.
  • Fatti i fatti tuoi.
  • Non fidarti di un uomo/donna che non chiuda gli occhi quando lo/la baci.
  • Una volta all’anno, visita un luogo nel quale tu non sia mai stato.
  • Se guadagni molto denaro, mettilo a disposizione per aiutare gli altri quando sei ancora in vita. Questa è la maggiore soddisfazione che la fortuna ti possa dare.
  • Ricorda che non ottenere quello che vuoi è ,a volte, un colpo di fortuna.
  • Impara tutte le regole e poi, infrangine qualcuna…
  • Ricorda che la migliore relazione è quella in cui l’amore fra due persone è più grande della necessità che avete l’uno per l’altra.
  • Giudica il tuo successo in relazione a ciò a cui dovesti rinunciare per ottenerlo.
  • Approccia l’amore e la cucina con un certo temerario abbandono.

 

Manuele Marazzi

 

 

Manuele Marazzi e i 12 modi per una nuova vita

E poi succede.

L’imprevedibile bussa alla porta e una secondo dopo ti ritrovi a raccattare i pezzi di te stesso.
Magari non te l’aspettavi, forse un po’, ma comunque non eri pronto.

Pensi “ Voglio voltare pagina, ricominciare..ma come?

Ci sono sempre momenti nella vita in cui ci sentiamo persi, soffriamo e ci sembra che il mondo ci sia appena esploso davanti.

Può essere la fine di una relazione, la perdita del lavoro, dover dire addio a uno dei nostri cari o semplicemente un problema che ci sembra enorme e non sappiamo come risolvere.

La verità è che la vita è imprevedibile, le cose succedono senza poter far nulla per impedirlo.

Ma aspetta.. una cosa c’è.

Reagire. Agire. Immaginare. Desiderare qualcosa di diverso.

Il modo in cui sceglierai di guardare a ciò che è successo, la tua reazione all’evento, la tua gestione delle emozioni, questo dipende solo ed esclusivamente da te.

Ricordati, niente può distruggerti se non sei tu, per primo, a dargli il permesso.

Ecco 12 modi per rialzarsi e voltare pagina.

Perché, in fin dei conti qualsiasi cosa succeda, la vita ha in serbo per te sorprese meravigliose se saprai sorriderle ancora.

#1 “Abbruttisciti” per tutto il giorno

O per una settimana se è necessario.
Prenditi il tempo che ti serve per soffrire, piangere, rifugiarti sotto il piumone e non emergere per ore.
Mettiti il pigiama e mangia tonnellate di cioccolata (magari non proprio tonnellate eh :P )
Può sembrare paradossale ma sentire il dolore, accettarlo, sfogarlo è il miglior modo per cominciare a lasciarlo andare e voltare pagina.
Non devi reagire subito o far finta che non esista, perché quel dolore è lí per un motivo.
Ha una lezione importante per te, e quando se saprai ascoltare.. beh quello è il momento in cui vedrai i miracoli accadere.

#2 Scrivi e scrivi ancora

La tua mente sta correndo all’impazzata da un pensiero all’altro probabilmente, non ha pace e alcuna intenzione di fermarsi.
Vaga tra ricordi, supposizioni, rimugina e analizza e questo non fa altro che aprire un buco nero in cui precipiti a caduta libera.

Scrivi. Scrivi tutto. Lascia che la tua mano fluisca libera sul foglio di carta o sulla tastiera del tuo computer, non analizzare, semplicemente scrivi tutto quello che ti passa per la testa.

Sentirai la mente più leggere e calma e rileggendo, a distanza di qualche giorno sono certa vedrai nuovi punti di vista attraverso cui guardare.

#3 Guarda un film o meglio ancora leggi un libro

Personalmente, leggere uno dei miei libri preferiti o lasciarmi attrarre da un nuovo libro rappresenta spesso il momento decisivo per voltare pagina. Letteralmente.

Libri e film hanno il dono di permetterti di immergerti nella vita di altri personaggi e guardare il mondo con occhi diversi, sanno sussurrarti la frase giusta nel momento giusto e regalareesplosioni di profonda consapevolezza.

#4 Canta sotto la doccia

Svegliati, vai in doccia e canta. Sí anche se non ne hai voglia. Anche se i primi 30 secondi credi che non ci sia proprio niente per cui cantare.

Metti una playlist che non ascolti da un po’, una canzone che riporta alla memoria un momento particolarmente felice della tua vita e canta a squarciagola..i vicini se ne faranno una ragione :P

Ps. Ancora meglio se fatta dopo il punto #8

#5 Ringrazia ogni giorno

Lo so, quando stai male tutta l’attenzione è risucchiata da ciò che ti manca.
Ed è proprio per questo che è essenziale ringraziare per tutto quello che sei ed hai nella tua vita.
Comincia con 3 cose. Può essere il sole che sorge, il sorriso di un estraneo, un buon caffè, il messaggio di un amico, un lavoro che hai svolto bene o semplicemente la tua forza di rinascere nonostante tutto.

Fallo per 3 settimane di fila. Senza nemmeno accorgertene comincerai a vedereopportunità e occasioni dove prima c’era solo dolore e ostacoli.

 

#6 Scrivi una lettera di perdono

Magari qualcuno ti ha ferito profondamente, magari tu hai commesso un errore.
Perdona e perdonati.
Scrivi una lettera a te stesso o a quella persona e man mano che scrivi ascolta il cuore diventare più leggero, senti il peso del risentimento scivolare lontano da te.

Hai bisogno di essere leggero per volare di nuovo, sempre più in alto.

#7 Metti in ordine la casa

O la camera, oppure l’armadio.
Fai spazio. Butta vecchi vestiti, scontrini e oggetti inutili.
Rimuovi la polvere e fai brillare i vetri.
Sposta mobili e soprammobili per dare al tuo luogo un nuovo sapore.
Non c’è niente che liberi la mente e ti doni nuova potente energia come il riordinare, ripulire e organizzare.
Magari con la tua canzone preferita in sottofondo? :)

#8 Vai a correre, balla, fai yoga.

Alzati, forzati. Magari non sei dell’umore, non importa, fallo.
Corri, corri per te stesso, senti i tuoi muscoli, il cuore che batte più forte, ascolta il sangue pulsare.
Lo senti? Sei vivo.
Prenditi cura del tuo corpo, rendilo forte e lui si occuperà della tua mente e del tuo cuore.

#9 Immagina oltre ogni limite. Desidera ardentemente.

Decisamente la mia preferita.
Chiudi gli occhi, fai un respiro profondo e immagina te stesso al massimo della tua felicità, immaginati mentre guardi sorgere il sole di fronte al mare mentre una brezza leggera ti accarezza la pelle e il calore di un nuovo giorno di riempie di luce.
Immaginati mentre ridi con le persone che ami, e le abbracci forte sapendo che andrà tutto bene.
Immaginati mentre fai il lavoro che ami con passione e raggiungi i tuoi obiettivi, i tuoi sogni.

Desidera ardentemente la più sconfinata felicità.

L’immaginazione è l’arma più potente che hai e il carburante sono le tue emozioni.

Lascia che si espandano, permetti alla tua luce di brillare più luminosa che mai.. e sorridi.

Ps. All’inizio può essere un po’ faticoso, hai bisogno di allenare il muscolo dell’immaginazione per usarlo al massimo del suo potenziale.
Ma quando cominci.. sentirai dentro di te che tutto è possibile perché come dice Walt Disney “Se puoi immaginarlo, puoi farlo”.

#10 Crea la tua mappa della visione

Ora che hai immaginato, crea la tua mappa della visione.
Prendi un foglio A3, disegna o scrivi il tuo nome al centro e colora, disegna, scrivi e sogna.

Pensa a quello che desideri in ogni area della tua vita : relazioni, salute, tempo libero, lavoro, famiglia.. e scrivi ciò che più desideri in ognuna di esse.

Lascia che la tua immaginazione si trasformi in una bellissima mappa che ti guiderà verso i tuoi sogni.

Prenditi un’oretta in completa pace per farlo..e stai attento perché quello che scrivi diventerà realtà ;)

Perchè, ricorda:

Quando desideri qualcosa,

tutto l’Universo cospira affinché tu realizzi il tuo desiderio.

#11 Fingi finchè non lo diventi

In italiano non suona benissimo lo so, ma si tratta di un modo di dire inglese “ Fake it, until you become it”.

Ed è una delle tecniche più potenti per cambiare i propri pensieri, le proprie emozioni, azioni e la propria vita.
Significa cominciare ad agire come se fossi certo, sicuro, pieno d’amore, grato e felice anche se ancora non riesci a sentire queste emozioni completamente dentro di te.

Come se tutti i tuoi desideri si fossero già avverati.

Agendo in questo modo, permetterai alle tue emozioni positive di rinforzarsi giorno dopo giorno e di riempirti il cuore di luce e gioia.

#12 Fai quel passo e fallo ora.

E ora fallo. Sai che per voltare pagina hai bisogno di fare qualcosa.
Agisci.
Scegli un piccolo passo e fallo subito.
Riordina la camera, canta sotto la doccia, fai una lezione di Visualizzazione Creativa, corri o scrivi.
Scegli una singola cosa e falla ora.

Qual’è il primo passo che vuoi subito fare per voltare pagina?

Scrivilo nei commenti qui sotto e… buona rinascita :)

Manuele Marazzi ”Il suono della terra”

In questo interessante articolo Manuele Marazzi vi parlerà del suono della terra, quella costante vibrazione a bassa frequenza emessa dal pianeta.

La terra. Manuele Marazzi
La terra. Manuele Marazzi

Fin dalla fine degli anni Novanta era noto che la Terra produce un suono di fondo rilevabile solo dagli strumenti che studiano le onde sismiche. È una vibrazione a frequenza molto bassa che non è causata da terremoti, perché sussiste anche quando non ci sono sismi. Fino ad oggi erano state avanzate varie ipotesi per spiegare il fenomeno, ma nessuna pienamente esaustiva. Due, comunque, erano le più interessanti: la prima interpretava il suono come prodotto da gigantesche onde che potevano arrivare fin sul fondo degli oceani facendoli vibrare; per la seconda si trattava invece della vibrazione prodotta da scontri tra gigantesche onde oceaniche.

Ora è stata avanzata una nuova spiegazione che sembra soddisfare ogni parametro. Essa combina le due idee citate in un nuovo modello. Immettendo in un computer tutti i parametri di un’onda oceanica – le dimensioni, il vento, la profondità dei fondali – si è scoperto che lo scontro tra onde molto imponenti può provocare onde sismiche che hanno una frequenza di 13 secondi (13 secondi è il tempo che intercorre tra un’onda e l’altra). Onde meno violente, che comunque interessano il fondo marino, possono invece generare onde sismiche con una frequenza che va da 13 a 300 secondi: probabilmente un fenomeno amplifica l’intensità dell’altro e così la vibrazione non ha mai termine.

«Se si capissero esattamente tutti i meccanismi di queste onde le si potrebbero usare per studiare meglio l’interno della Terra», ha spiegato Fabrice Ardhuin, oceanografo presso l’Istituto francese di ricerca per lo sfruttamento del mare. Le vibrazioni, infatti, arrivano fino al centro del nostro pianeta e, ovviamente, si muovono a velocità diverse a seconda dei materiali che attraversano. Poiché sono sempre presenti – a differenza di quelle prodotte dai sismi – potrebbero essere utilizzate per un gran numero di ricerche e per la soluzione degli innumerevoli dubbi che ancora si hanno sulla costituzione del cuore della Terra.

(Fonte: www.focus.it)

Manuele Marazzi

Manuele Marazzi ”Perche non bisogna lavorare in gravidanza”

Manuele Marazzi dedica questo articolo a tutte le mamme/neo mamme che, molto dedite al lavoro, non hanno alcuna voglia di restare a riposo.

Mamme lavoratrici. Manuele Marazzi
Mamme lavoratrici. Manuele Marazzi

La gravidanza è un momento molto delicato nella vita di una donna e come tale per le lavoratrici gestanti, puerpere e in allattamento viene accompagnata con particolari misure per la tutela della sicurezza e della salute sul lavoro, tra cui l’astensione obbligatoria, facoltativa e anticipata per maternità a rischio o per particolari condizioni ambientali.

Nel primo caso, la lavoratrice madre ha il diritto/dovere di usufruire dell’astensione obbligatoria dal lavoro a partire da due mesi prima della data presunta del parto e fino a tre mesi dopo dalla data effettiva del parto. Se le condizioni fisiche lo consentono, la lavoratrice in attesa di un bambino può optare anche per la scelta di lavorare fino ad un mese prima del parto e di astenersi poi fino a quattro mesi dopo. In questa circostanza, tuttavia, la decisione deve essere avallata dalla certificazione di un medico specialista.

Terminato il periodo di congedo di maternità, la lavoratrice può riprendere la sua normale occupazione o fruire di un ulteriore periodo di congedo, l’astensione facoltativa appunto, per un periodo di sei mesi, anche frazionabili, spendibili nei primi otto anni di vita del bambino.

L’astensione obbligatoria anticipata può essere richiesta, invece, nei casi in cui:

  • la lavoratrice si trova in stato di gravidanza a rischio, ossia nel caso di complicanze della gestazione;
  • la gestante si trova in condizioni di lavoro o ambientali pregiudizievoli alla sua salute e a quella del bambino stesso (per esempio se lavora in un colorificio ed è adibita alla lavorazione di prodotti con sostanze chimiche);
  • la donna in stato interessante svolge lavori pericolosi, faticosi o insalubri e non può essere spostata ad altre mansioni (per esempio è un tecnico di radiologia, una psichiatra, un’infermiera in determinati reparti).

Generalmente si parla di gravidanza a rischio se prima di intraprendere la gestazione la lavoratrice soffre già di alcune patologie croniche o se durante la gravidanza insorgono malattie portate dalla gestazione stessa. Molte possono essere le condizioni che definiscono una simile gravidanza, tra cui il diabete insulino-dipendente, l’ipertensione, la placenta previa, perdite ematiche, minaccia d’aborto o di parto pretermine dovute a gestosi, distacco di placenta, anomalie d’inserzione placentare, traumi, disordini della coagulazione, obesità e gravidanza gemellare.

La lavoratrice che intende usufruire dell’astensione anticipata per maternità a rischio deve formulare istanza alla Direzione Provinciale del Lavoro che ha competenza sul territorio in cui risiede. Alla domanda prestampata, scaricabile anche in rete, deve allegare il certificato medico, rilasciato da uno specialista del Sistema Sanitario Nazionale o da un ginecologo privato, riportante le sue generalità, la data presunta del parto, il mese di gravidanza, la motivazione attestante lo stato di rischio e il periodo esatto di astensione anticipata che intende usufruire (prognosi del medico).

Per particolari condizioni ambientali sul posto di lavoro o per mansioni pericolose o insalubri, pregiudicanti per la salute della madre e del bambino, la richiesta di astensione dal lavoro deve essere invece presentata dal datore di lavoro, una volta verificata l’impossibilità di ricollocare la lavoratrice all’interno della struttura aziendale, in base al documento di valutazione dei rischi e previo parere del medico competente e del RSSL.
La lavoratrice madre in simili circostanze verrà autorizzata ad astenersi dal lavoro fino al settimo mese dopo il parto, qualora dopo il terzo mese sussistano le stesse condizioni che hanno comportato l’astensione anticipata.

Anche in questo caso per ottenere l’interdizione anticipata dal lavoro bisogna recarsi nella sede di competenza dell’Ispettorato del Lavoro presentando la domanda appena si ha la certezza di essere incinte. Al modulo deve essere allegato il certificato originale del ginecologo del servizio sanitario o quello del ginecologo privato che attesti lo stato di gravidanza e la data presunta del parto. L’USL di competenza, su richiesta dell’Ispettorato del Lavoro, effettua una verifica della presenza delle condizioni di rischio sul luogo di lavoro poi invia rapporto del sopralluogo all’Ispettorato del Lavoro. L’interruzione anticipata viene concessa con provvedimento di quest’ultimo e viene spedita con raccomandata al datore di lavoro e alla gestante per conoscenza.

(Fonte: www.salute-italia.it)

Manuele Marazzi

Manuele Marazzi ”Pancia gonfia? colpa delle emozioni”

Sempre più persone soffrono di disturbi di stomaco e intestino, per tutte loro Manuele Marazzi ha scritto questo articolo.

Pancia gonfia. Manuele Marazzi
Pancia gonfia. Manuele Marazzi

Tra i sintomi che più comunemente vengono riferiti al proprio medico ci sono:

  • stitichezza e diarrea
  • dolori addominali di tipo crampiforme
  • pancia e stomaco gonfi
  • meteorismo e flatulenza
  • digestione lenta
  • nausea

 

A questi disturbi si risponde con indagini diagnostiche che comprendono esami e test per scoprire le cause fisiche che li originano, ad esempio:

  • presenza di ulcere e infiammazioni della mucosa gastroduodenale
  • calcoli biliari
  • diverticoli o polipi intestinali e via discorrendo

 

Sono tantissime le malattie che provocano disturbi all’apparato gastrointestinale, ma non sempre dietro un addome costantemente gonfio e affaticato c’è una patologia. Talvolta a provocare il problema c’è “solo”… la nostra psiche. Non a caso l’intestino viene definito anche il “secondo cervello“, ovvero un organo sensibilissimo che capta e reagisce ai nostri cambiamenti d’umore, al nostro livello di ansia e di stress, e che nelle persone particolarmente sensibili, ancor più se di sesso femminile e giovani, produce sintomi che sono un segnale da non sottovalutare. Certo, questi mal di pancia emotivi non sono gravi, non sono patologici ma… possono sempre diventarlo se non si affrontano le cause psicologiche che ne sono all’origine.

Ma come è possibile che una stitichezza ostinata, uno stomaco gonfio e dolorante che fatica a digerire anche il pasto più leggero possano essere conseguenza di uno stato emotivo alterato?

Consideriamo il funzionamento parallelo di questi due organi: intestino e cervello, che “dialogano” in modo molto più stretto di quanto possiamo immaginare. Infatti anche nell’intestino sono presenti cellule neuronali, seppur molte meno rispetto a quelle cerebrali, le quali, influenzate da fattori fisici e da stimoli di vario tipo, tra cui le emozioni interne, rilasciano ben il 95% dellaserotonina totale sprigionata dall’organismo.

La serotonina è proprio l’ormone che regola gli stati d’animo e le loro mutazioni, e le informazioni in esso presenti, vengono inviate direttamente al sistema limbico del cervello, che ha il compito di rielaborale. Quando le emozioni hanno un tratto negativo, e sono associate a stati di tensione e diansia o di paura, allora il cervello invia all’intestino “l’ordine” di rilasciare altra serotonina per gestire il surplus emotivo ma questo ha delle conseguenze sulla funzionalità dell’apparato digestivo.

Ciò che accade è che la muscolatura addominale si contrae provocando gonfiore, diarrea o stitichezza, crampi, senso di tensione, spasmi. Ma non è finita qui, infatti la tensione emotiva, lo stress, inducono una iper-secrezione di acido cloridrico da parte dello stomaco, cosa che può alla lunga provocare infiammazione delle mucose e quindi bruciori, gastrite, persino ulcere.

La muscolatura addominale contratta nella zona diaframmatica, infine (cosa di cui ci accorgiamo quando tendiamo, senza renderci contro, a stare in apnea anziché respirare profondamente “di pancia”), rallenta la digestione e crea la classica dispepsia.

E’ dunque molto importante, una volta che gli esami clinici e i test allergologici abbiano escluso un’origine patologica dei nostri disturbi gastrointestinali, cercare di lavorare sul nostro stato psicologico, abbassando i livelli di stress e trovando delle valvole di sfogo.

(Fonte: www.forumsalute.it)

Manuele Marazzi